Dopo il responsabile amministrativo della società di sorveglianza, in carcere anche i suoi collaboratori: l'hanno aiutato a far sparire macchinari per 100'000 franchi

RIAZZINO – Nei giorni scorsi sono scatti altri quattro arresti nell’ambito dell’inchiesta per i furti alla Pramac, l’azienda di Riazzino che produceva pannelli solari fallita in giugno. In carcere sono finiti quattro dipendenti della società di sorveglianza che lavorava per la Pramac, tre italiani e un ticinese.
Lo ha riferito questa sera il Quotidiano della RSI. Il quartetto, parzialmente reo confesso, avrebbe aiutato il responsabile amministrativo della società di sorveglianza, arrestato il 2 novembre, a sottrarre alla Pramac attrezzi e macchinari per circa 100'000 franchi, poi ritrovati in un magazzino. Due di loro avrebbero inoltre incendiato, su suo ordine, un paio di veicoli intestati all’agenzia, nel tentativo d’incassare i soldi dell’assicurazione.
L’inchiesta sta cercando di far luce anche sui furti compiuti dagli impiegati stessi della Pramac. In molti (uno è già stato identificato) avrebbero rubato di tutto e di più: monitor, scrivanie, persino pannelli solari. Le indagini sono coordinate dalla procuratrice Natalia Ferrara Micocci.