Carnevale elettorale a Lugano: maschere e candidati sfilano alla maxi risottata al Padiglione Conza

LUGANO - Il premio per la maschera più originale va sicuramente al candidato socialista Raoul Ghisletta, che per la maxi risottata al Conza ha tirato fuori dalla naftalina una divisa da militare russo. Un po’ spelacchiata ma originale. In senso storico e creativo.
Quando Ghisletta si è trovato faccia a faccia col sindaco Giorgio Giudici, quest’ultimo, reduce dall’impegnativa seduta di Municipio dedicata al moltiplicatore d’imposta, l’ha guardato un po’ allibito, ma poi ha sghignazzato sotto i baffi. Sornione, come sempre.
Ghisletta ha però precisato che quella guisa da soldato di marina non è propriamente "comunista" in quanto risale all'era putiniana, ben dopo lo scioglimento dell'Armata Rossa. Niente a che vedere con la Corazzata Potemkin, quindi. Ma il messaggio era chiaro: la Russia è sempre la Russia.
Oggi il risotto giallo con le luganighe aveva un inconfondibile sapore elettorale, era un’occasione da non perdere, come del resto tutte le risottate dei carnevali che negli ultimi due week end si sono succeduti nella regione.
Infatti, chi più chi meno (non s’è visto Giuliano Bignasca, per esempio) al Padiglione Conza (stracolmo) c’erano tutti quelli che dovevano esserci.
"La nostra condizione di regnanti privilegiati - ha detto Re Sbroja nel suo discorso ai sudditi -, che non devono giocarsi il trono-cadreghino ogni quattro anni, ci consente di osservare la scena con ironica benevolenza".
In “zona vip” sono visti, tra gli altri, anche il primario del Cardiocentro Tiziano Moccetti, il presidente della Disti Enzo Lucibello e il presidente del Rabadan Bixio Caprara. Impeccabile il risotto e ben speziate le luganighe.
Merita una citazione anche il ministro Paolo Beltraminelli, che oggi si è però limitato alla parte superiore della maschera da pollo sfoggiata giovedì sera al Rabadan: pollo nel senso di “spennato dalle casse malati”.
emmebi