L'ex segretario della Lega Nord ha raggiunto nel primo pomeriggio la camera ardente di Giuliano Bignasca a Lugano. Con lui anche il presidente della Regione Lombardi Roberto Maroni

LUGANO - Lo avevano anni annunciato e ha mantenuto la promessa. Intorno alle 13.30 è arrivato in via Monte Boglia, con il sigaro in bocca, l'ex segretario della Lega Nord Umberto Bossi.
Si è fermato a scambiare due parole davanti alla camera ardente di Giuliano Bignasca con il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, che era arrivato poco prima di lui, e con il ministro Norman Gobbi. "Pensate che tre giorni fa mi si è scaricata la penna che mi aveva regalato il Nano. Ha smesso di scrivere all'improvviso", ha detto Bossi. E Maroni ha aggiunto: "Un segno del destino". Poi i due leader della Lega Nord sono entrati nella sede del Mattino a rendere omaggio alla salma di Giuliano Bignasca.
Davanti al quartier generale della Lega si sta creando un grande assembramento di gente anche se manca più di un'ora e mezza alla partenza del corteo funebre. La strada è presidiata dalla polizia. Ci sono tantissimo esponenti di diversi partiti e anche le Guardie di Confine partecipano al cordoglio con un picchetto e la bandiera listata a lutto.