Alex Pedrazzini commissario della legislazione propone un emendamento in tal senso. "Ma la mia non è una proposta contro gli omosessuali. Si adegua semplicemente alle unioni registrate"

BELLINZONA - Il Concordato sulle prestazioni di sicurezza è al vaglio della Commissione della legislazione. I commissari passano alla lente ogni norma e se è il caso propongono emendamenti. Il deputato Alex Pedrazzini ne ha proposto uno che pone un quesito di fondo che riguarda l'orientamento sessuale di chi è responsabile di effettuare delle perquisizioni.
La legge attuale dice che: "Le perquisizioni, volte in particolare all'accertamento del porto abusivo di armi, munizioni ed altri oggetti pericolosi, sono ese guite su tutto il corpo, comprese le parti intime, da persone dello stesso sesso della persona perquisita, nel rispetto del principio della proporzionalità". La mozione Pedrazzini propone di aggiungere "purché sia eterosessuale". Una modifica che per il commissario pipidino è da applicare in base al principio "dello stesso sesso" se gli agenti non hanno pubblicamente ammesso la loro omosessualità.
Intervistato dal Corriere del Ticino, Alex Pedrazzini chiarisce: "La legge dice che la per quisizione deve essere fatta da una persona dello stesso sesso e io ho fatto notare che adesso sono nate le unioni domestiche registrate. Quindi la stessa logica che ha voluto che in passato a fare i controlli fossero persone dello stesso sesso - per evitare che la ragione del la ricerca non fosse quella di trovare il coltello ma quella di eccitarsi sessualmente - adesso che esistono queste unioni logica vorrebbe che il controllo mi sia fatto da una persona del mio stesso sesso purché non uni to con una persona del suo stesso sesso".
Per la deputata Greta Gysin il problema dell'emendamento di Pedrazzini è che si rivolge al soggetto sbagliato, che non è chi fa la perquisizione ma chi viene perquisito. "Se si dice che i controlli devono essere effettuati da persone dell'altro sesso non è per via dell'orientamento sessuale del perquisitore ma per non mettere a disagio il perquisito" sostiene la commissaria Greta Gysin che aggiunge: "A me che sia un uomo o una donna non mi fa molta differenza purché la perquisizione sia fatta con professionalità, cosa che si mette in dubbio".
Non solo. L'emendamento sarebbe difficilmente applicabile perché non tutti registrano la loro unione. Rendere pubblica la propria unione è solo una possibilità, non un obbligo. Pedrazzini ricorda che la sua proposta non è contro gli omosessuali ma si riferisce unicamente a chi controlla e confida nel buon senso del capo dell'agenzia di sicurezza: starà a lui non mettere in questa situazione il dipendente incaricandolo di altri compiti e non delle perquisizioni.
"Se questo fosse il ragionamento allora bisognerebbe portarlo fino in fondo e dire che la signora omosessuale potrebbe perquisire un uomo. Cosa che però non si vuole perché potrebbe mettere in imbarazzo il perquisito" ribatte Greta Gysin.