CRONACA
Tutti i numeri e i protagonisti del Miracolo. E comunque vada stasera questa Nazionale ha già vinto
Nove vittorie su nove incontri, miglior difesa del torneo con sole 11 reti incassate, miglior attacco con 34 reti segnate, e poi ancora miglior Power Play del mondiale con 10 reti

di Adriano De Neri

STOCCOLMA - Stoccolma ore 20.30, la Svizzera sfida i padroni di casa della Svezia - già battuti per 3-2 nella partita inaugurale 16 giorni fa - nella finale del mondiale, un epilogo che in pochi prima del'inizio della manifestazione iridata avrebbero potuto prevedere. Un'impresa, un Miracolo. E se si parla di Miracolo in campo hockeystico, il ricordo non può che andare al 1980, quando alle Olimpiadi di Lake Placide, gli Stati Uniti vinsero l'oro ai danni della corazzata Sovietica. Un oro storico, insperato ma soprattutto fortemente voluto da una squadra americana che non partiva di certo con i favori del pronostico.

Ritornando al presente, la truppa di Sean Simpson arriva in finale in maniera meritata e convincente, con cifre impressionanti che non lasciano adito a dubbi. Nove vittorie su nove incontri, miglior difesa del torneo con sole 11 reti incassate, miglior attacco con 34 reti segnate, e poi ancora miglior Power Play del mondiale con 10 reti e terzo miglior Box Play con sole 4 reti subite. 

Ma oltre ai numeri la nazionale di Simpson ha dimostrato di meritarsi la finale con prestazioni sempre più convincenti e con una continuità di gioco e di risultati che mai gli elvetici avevano palesato in passato. La forza della Svizzera a questo mondiale non sta nel singolo giocatore, ma nella squadra. Una squadra compatta con atleti che lottano e si sacrificano al 100% per sé e per i compagni di linea, 4 linee omogenee che sanno difendere e attaccare, un ambiente sereno con un ottimo mix tra giocatori d'esperienza (Plüss, Gardner, Seger, Vauclair, ..) e giovani talentuosi (Niderreiter, Hollenstein, Bodenmann, S. Moser, Josi) e due portieri, Gerber e Berra, che si alternano con prestazioni strepitose.

Sean Simpson sembra aver trovato la giusta alchimia e i giocatori adatti, costruendo un gruppo forte e coeso, con un mentalità finalmente propositiva. Questa è una Svizzera che non si accontenta più del quarto di finale e della sconfitta onorevole contro la Russia di turno, questa Nazionale ha carattere, cuore e testa e grazie a queste doti è arrivata fino all'atto conclusivo del mondiale. Come andrà stasera non ci è ancora dato sapere, ma in ogni caso, comunque vada, questa Nazionale ha già vinto.

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