La band del New Jersey ha deciso di non chiedere alcun compenso in occasione della tappa spagnola del tour visto la crisi che sta mettendo in ginocchio la Spagna

MADRID - La crisi sta pestando duro in tutta Europa. Se il paese simbolo della catastrofe rimane la Grecia, la Spagna segue a ruota in compagnia del Portogallo. Paesi nei quali la crisi vuol dire non avere più un centesimo in tasca, niente lavoro, zero prospettive. In queste situazioni anche andare ad un concerto potrebbe diventare un lusso. E nella maggior parte dei casi le rock star non se ne preoccupano: i prezzi dei biglietti rimangono invariati, anzi proibitivi.
Non è il caso dei Bon Jovi che in occasione della tappa spagnola del loro tour 2013 hanno deciso di suonare gratis. Come riferisce il quotidiano El Mundo, il biglietto per il concerto che si terrà allo stadio Vicente Calderon di Madrid costerà tra i 18 e 39 euro, ovvero la cifra necessaria per pagare i lavoratori impegnati nell'allestimento dello show. La band ha deciso di non chiedere alcun compenso. A titolo di paragone, basti pensare che per la data in Svizzera, allo Stade de Suisse di Berna, il biglietto d'entrata varia da 108 franchi ai 495 per il lounge package.
"Quando abbiamo progettato il tour di quest'anno in Europa - ha dichiarato Jon Bon Jovi - abbiamo fatto uno studio e abbiamo visto che la Spagna non rientrava, a causa della situazione economica. Tuttavia, non volevo deludere i fan di un Paese che amo e che mi ha trattato bene per trent'anni".