"Chi lo canta sa di esserlo", un concerto tutto speciale. Dieci giorni per prepararlo scrivendo testi e musiche, tre sale prova per allenarsi e quattro date in cui presentarlo al pubblico

BLENIO — Quattordici ragazzi e ragazze fra 13 e 17 anni, dieci giorni per preparare un concerto da zero, scrivendo testi e musiche, tre sale prova per allenarsi e quattro date in cui presentarlo al pubblico. Questo in sintesi è Emilio e una nota, progetto sostenuto e organizzato dall'omonima associazione, la quale dal 2004 organizza campi estivi musicali per adolescenti, e ne presenta il risultato nelle piazze del Ticino.
L'obiettivo è quello di "educare alla musica tramite la musica", dando l'occasione ai giovani di esprimere la propria creatività e di confrontarsi con tutto ciò che significa fare musica oggi. Dalla scrittura di un testo alla composizione di melodie e armonie, dalla registrazione dei brani alla loro presentazione live, in un vero e proprio concerto amplificato. Tutto questo, spaziando fra i generi musicali, seguendo i gusti dei partecipanti e permettendo a tutti di trovare qualcosa che sia di proprio gradimento.
La prima occasione di ascoltare il concerto di questa edizione, intitolato "Chi lo canta sa di esserlo", sarà in chiusura del Buskers Festival di Lugano, sul palco del Parco Ciani domani, domenica 21 luglio, alle 20.30. Chiediamo cosa dobbiamo aspettarci a Vilmos Cancelli, dal 2009 uno degli animatori del progetto.
Quali sono stati i commenti del pubblico dopo la prova generale?
"C'è sempre una buona dose di sorpresa, da parte del pubblico. E la cosa strana è che c'è spesso più sorpresa da parte di chi già ci conosce e che nonostante tutto si stupisce sempre di come un gruppo di ragazzi che non si conosce, e con capacità musicali molto diverse, riesce sempre a mettere in piedi un concerto con una certa coerenza e con canzoni che parlano anche in modo profondo del loro vissuto personale."
Dobbiamo aspettarci qualcosa di più simile a un saggio scolastico o a un concerto di musica rock?
"Forse una via di mezzo, anche se è sempre molto difficile descrivere che tipo di concerto sia. Sicuramente non si tratta di un saggio scolastico. Non ci sono spartiti e i ragazzi cantano e suonano le loro canzoni, a cui hanno lavorato molto intensamente durante i primi dieci giorni di campo estivo. Quanto al rock, ce ne sarà (fino ad arrivare a una canzone metal, quest'anno) ma c'è anche reggae, cantautorato, un valzer. La cosa particolare è che si passa da un genere all'altro nello spazio di una canzone. Spesso anche meno, con una strofa che sembra appartenere a un certo genere musicale, mentre il ritornello va verso qualcosa di molto diverso."
Perché questo titolo, "Chi lo canta sa di esserlo"?
"Il titolo del concerto arriva sempre dopo la scrittura delle canzoni, non il contrario. Si cerca sempre di trovare un filo conduttore che leghi canzoni anche molto diverse, che affrontano i temi più disparati. Quest'anno molti ragazzi avevano bisogno di parlare molto di se stessi, delle loro esperienze di vita, non sempre facili. Ma allo stesso tempo ci sono canzoni con testi più scherzosi e spensierati. "Chi lo canta sa di esserlo" ci sembrava che unisse le due cose: la scherzosità delle seconde e i temi molto personali delle prime. Ci sembrava un buon compromesso. E poi suona bene!"
Un'ultima domanda: per chi vuole farsi un'idea più precisa?
"Be', la cosa migliore è sicuramente venire a uno dei quattro concerti pubblici in cui ci esibiremo. Altrimenti sul nostro sito internet www.emilioeunanota.ch si possono ascoltare e scaricare gratuitamente tutte le canzoni dal 2004 all'anno scorso. Anche i concerti sono sempre gratuiti!"
SB
Le date della mini-tournée di "Chi lo canta sa di esserlo", tutte a entrata gratuita:
Domenica 21 luglio: Lugano, Parco Ciani, ore 20.30
Lunedì 22 luglio: Rovio, Ala Materna, ore 21.00
Mercoledì 24 luglio: Sedrun (GR), parco sotto i bagni, ore 21.00
Giovedì 25 luglio: Sant'Antonino, sede delle scuole elementari, ore 20.00 (il concerto sarà aperto dai M.U.S.O.C.U.U.D.)