La singolare attività famigliare è stata sventata sabato sera dalla polizia sangallese, intervenuta su segnalazione di un passante.

SAN GALLO – Luce da minatore in fronte e canna da pesca con del nastro adesivo come “amo”. È stato sorpreso così l’uomo, in compagnia dei suoi due figli piccoli, che sabato sera ha tentato di forzare la cassetta dell’elemosina di una cappelletta di Rapperswil. Ne dà notizia la polizia sangallese, che ha potuto acciuffare i tre scassinatori grazie alla segnalazione di un passante.
Nel tentativo di farla franca – aggiunge infine il Corriere del Ticino nel riportare la notizia –, l’uomo ha detto di non sapere fosse vietato e ha pensato bene di aggiungere che stava solo cercando di aiutare i figli a riempire il loro salvadanaio. Non era la prima volta però che l’elemosina di quella cappella spariva misteriosamente, che sia già servita in passato a sfamare qualche scarno maialino di porcellana?