CRONACA
Ma dell'aeroporto di Agno che ne vogliamo fare? L'UDC interroga il Municipio
È tempo di porre finalmente le “basi per un vero ‘decollo’ della struttura e ‘rispolverare’ progetti che invoglino compagnie aeree estere e privati ad investire ed utilizzare nuovamente l’aeroporto”, motivano i due consiglieri comunali

LUGANO – Per i due consiglieri comunali UDC, Raide Bassi e Tiziano Galeazzi, è tempo di porre finalmente “le basi per un vero ‘decollo’ dell’aeroporto di Lugano-Agno” e hanno quindi inoltrato nella mattina di oggi un’interpellanza in merito al Municipio di Lugano.

L’aeroporto, ne dicono i due esponenti UDC nell’illustrare la situazione, è passato da essere il “fiore all’occhiello della terza piazza finanziaria svizzera”, a rappresentare un peso per le finanze della città, questo perché “negli ultimi anni si è dovuto far fronte ad aumenti di capitale e iniezioni di liquidità, che apparivano più come un costo che come un investimento, dal momento che è sempre mancata una vera volontà politica (Lugano e Cantone) di far fare un salto di qualità all’aeroporto stesso”.

E anche se nelle ultime settimane il Municipio di Lugano ha voluto dare un segnale positivo in merito al suo risanamento, “ciò non basta. Oggi bisognerebbe “rispolverare” progetti per troppo tempo  rimasti nei cassetti, come il raggruppamento di stabili, terreni e servizi sotto un’unica società e un allungamento della pista di decollo/atterraggio sia a Sud che a Nord. Senza una vera strategia volta ad invogliare compagnie aeree estere e privati ad investire e ad utilizzare Lugano-Agno, l’aeroporto risulterà sempre più un debito per le finanze e una palla al piede per lo sviluppo economico dell’intero Cantone”.

Ecco infine le domande che, alla luce di quanto da loro esposto, i due consiglieri rivolgono all’esecutivo cittadino: “Il Municipio, azionista di maggioranza di LASA (Lugano Airport SA), alla luce del nuovo partner ETD (Etihad Airways) della compagnia Darwin, quale piano strategico-temporale avrebbe a disposizione per il miglioramento e il raggruppamento delle infrastrutture aeroportuali (hangar, servizi, prestazioni varie) in un’unica gestione? Quale tipo di rientro finanziario (per conti ancora in sospeso) o di prestazioni e tempistica ha stabilito il Municipio con la compagnia aerea Darwin dopo l’annuncio d’essere stata parzialmente acquistata da ETD?”

“Il Municipio di Lugano, con il Cantone Ticino, è interessato a dare uno sviluppo determinante alla crescita dell’aeroporto e quindi a un suo potenziamento che vada ad accogliere altre compagnie aeree commerciali? Se si, esiste un piano d’intervento a medio termine (con il Cantone, i proprietari terrieri, il comune di Agno) per valutare un allungamento della pista a Sud di almeno minimo 100 metri ?”

“Il Municipio non si è mai chinato sull’aspetto di coinvolgere dei privati e/o categorie economiche che potessero partecipare al “piano industriale” da circa 70 milioni di franchi?  Se si, con quali risultati fino ad oggi e quali intenzioni per il futuro?”

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