CRONACA
Assemblea FSFP, Sussigan: “La politica ascolti la Polizia nelle scelte che la riguardano”
Fra i tremi trattati dal presidente ticinese della Federazione nel suo discorso: i continui tagli a cui il settore è soggetto, le carenze nel paventato miglioramento della Giudiziaria “rimasto lettera morta” e “l’utopia” della Polizia Unica

MENDRISIO – Si è svolta questo pomeriggio all’Hotel Coronado di Mendrisio la 98esima assemblea ordinaria della Federazione Svizzera Funzionari di Polizia(FSFP) Sezione Ticino. Federazione ormai prossima al suo secondo giubileo, nel 2015 ricorrerà infatti il Centenario della FSFP, come ha ricordato nel suo discorso il presidente della sezione Ticino Michele Sussigan.

Molti i temi trattati dal presidente nel corso del suo discorso, a cominciare dagli argomenti che hanno impegnato il Comitato durante il 2013: “Il Comitato ha lavorato con continuità ed impegno in particolar modo sui temi relativi: agli orari e turni di lavoro; alla problematica dell’aumento di personale; al trasporto dei detenuti ove è stata creata un’apposita Sezione all’interno della Polizia Cantonale; sulla violenza contro i funzionari, con gli ultimi mesi che hanno messo in risalto la reale dimensione del problema”.

Ma gli argomenti che hanno trovato più spazio sono stati certamente i continui tagli a cui il settore è soggetto, le carenze nel paventato miglioramento della Giudiziaria “rimasto lettera morta” e “l’utopia” della Polizia Unica. Eccoli, in quanto segue, direttamente nelle parole del presidente Sussigan.

“La FSFP quale membro del Comitato di coordinamento sindacale ha partecipato agli incontri tecnici per la nuova scala stipendi ed agli incontri con il Consiglio di Stato apparsi però sterili sia nei contenuti che nei risultati raggiunti. L’ennesima e improvvisata proposta al Gran Consiglio per una riduzione dei rimborsi spese inseriti nel preventivo 2014, avvalora la nostra opinione.

Le proclamate difficoltà finanziarie dello Stato si scontrano giornalmente con la realtà di una spesa a nostro giudizio fuori controllo. In 20 anni di risparmi sul personale i conti dello Stato non sono migliorati in modo strutturale. Se pensiamo poi che da quasi 5 anni non viene erogata una minima percentuale di carovita, qualche interrogativo bisogna pur porselo.

La riorganizzazione della Polizia implementata dal 2005, e già allora fallimentare ai nostri occhi, richiede oggi con urgenza un nuovo riassetto organizzativo. Non nascondiamo la nostra preoccupazione per questi lavori che stanno procedendo con l’attenzione di pochi,  fra cui persone che avevano avvallato l’assetto 2005 oggi da rivedere.

La Polizia Unica, rispolverata ad ogni sorgere di un problema organizzativo o di personale quale soluzione ideale, a mente della nostra Associazione richiede un progetto molto più ampio che oggi, con le finanze e le strutture attualmente a disposizione, appare un’utopia.

Tutta l’attività relativa a migliorare le condizioni di lavoro della Polizia Giudiziaria è rimasta lettera morta, poiché a fronte della creazione di numerosi nuovi posti di lavoro e di comando, non si è posto rimedio alle richieste motivate delle Associazioni che rilevavano senza possibilità di equivoci una necessità urgente di ridare attrattività alla funzione dell’ispettore inquirente. Rileviamo in tal senso una mancanza totale di volontà, tanto che ancora oggi, come da quasi 10 anni a questa parte, i concorsi per la Polizia Giudiziaria sono disertati e salvo piccole eccezioni viene assunta la totalità dei concorrenti…

Riteniamo inoltre che uno Stato in cerca di misure di risparmio strutturali debba adoperarsi per risolvere il problema della registrazione degli orari di lavoro e delle indennità, fatte ancora in modo manuale.

Non potevamo tralasciare poi la Logistica relativa agli spazi di Polizia, che non può essere ritenuta soddisfacente e nemmeno contenuta nei costi a fronte delle difficoltà che incontrano i vari progetti a giungere in porto”.

E in conclusione Sussigan ribadisce i punti salienti delle rivendicazioni e azioni FSFP per il prossimo anno: “La nostra associazione quindi:si oppone ai tagli sul personale oggetto di discussione nel preventivo 2014 (indennità di famiglia, carovita, rimborsi spese, …); rivendica la necessaria attenzione e coinvolgimento nella risoluzione dei problemi cronici / organizzativi di cui la Polizia è oggetto; auspica un 2014 produttivo sul fronte del miglioramento delle condizioni del personale e delle infrastrutture e si prepara  a concludere i suoi primi 100 anni di Storia nel migliore dei modi”.

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