CRONACA
Un piano di comunicazione da 50’000 franchi per il Museo delle culture affidato a un giornalista di Verona
Il Mattino critica una recente decisione del Municipio di Lugano: la società incaricata è italiana e, soprattutto, il piano è stato voluto “per controbattere alla campagna di disinformazione della Lega”

LUGANO – Il Mattino torna a scagliarsi contro il Museo delle Culture: questa volta a suscitare le ire del domenicale e non solo, stando infatti a fonti di Liberatv la vicenda ha suscitato perplessità anche in Municipio, è un “piano di comunicazione” della bellezza di 50 mila franchi all’anno recentemente approvato dal municipio di Lugano. Cifra che, fa notare il Mattino, è “molto di più di quanto incassa il museo in questione alla voce “biglietti ed abbonamenti d’ingresso” dove figurano 33mila franchi”.

“In data 16 gennaio il municipio di Lugano ha approvato, probabilmente senza rendersene nemmeno conto, il ‘piano di comunicazione’ del museo delle carabattole”, riporta il domenicale aggiungendo che l’incarico di realizzarne gli obbiettivi è stato affidato alla Capitale cultura International, società con sede a Massagno.

Ma oltre alla cifra, il Mattino sfodera altre due perle legate a questo “piano di comunicazione”. Infatti, si legge, “andando un po’ a fondo, ma nemmeno poi troppo, si scoprono però cosette interessanti”. Ecco allora che Capitale Cultura International si scopre essere una Sagl (società a garanzia limitata) che fa capo a un cittadino italiano, “tale Antonio Scudieri di Verona”, giornalista legato al Sole 24 Ore, e che il suo capitale sociale è liberato per intero dalla Cultura S.A.S di Verona, sempre di Antonio Scuderi. “Una società che quindi – si sottolinea sul domenicale – di svizzero ha ben poco!”

Il Mattino si concentra poi sulla tempistica, che lascia non pochi dubbi sulla creazione di questa società. La Capitale cultura International è stata infatti iscritta al registro di commercio a metà dicembre 2013, ed ecco che “qualche settimana dopo arriva prontamente il mandato da parte del museo. Non vorremmo che la Sagl di Massagno fosse stata creata proprio per ricevere questo mandato pagato con i soldi del contribuente luganese…”

Infine, la seconda perla: il motivo che ha reso necessario il costosissimo progetto. Motivo di cui si apprende perché incautamente verbalizzato. Il “piano di comunicazione” è stato voluto «per controbattere alla campagna di disinformazione della Lega».

“Ma guarda un po’!” – chiosa allora il Mattino – “Quindi il cittadino luganese paga 50mila franchi all’anno alla società del signore di VERONA perché al direttore “non patrizio di Corticiasca” del museo delle carabattole africane non sta bene che la Lega ed il Mattino informino la popolazione di Lugano su un museo che è DA CHIUDERE!”

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

LETTURE

“La montagna incantata”: il Monte San Giorgio come non l’abbiamo mai letto

16 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
BANCASTATO

BancaStato pubblica il Rapporto di sostenibilità 2025: primi obiettivi per ridurre le emissioni

10 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
ABITARE

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Piccaluga: "Su Zali panna montata. E con l'UDC indietro non si torna"

26 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026