Dopo la protesta di ieri della RSI la Pretura ha autorizzato la messa in onda del servizio del Quotidiano

LUGANO - Corrado Ferlaino, ex presidente del Napoli, è una delle tre persone che, secondo la Magistratura, sarebbero rimaste vittima dell’avvocatessa luganese Xenia Peran, rinviata a giudizio dal procuratore pubblico Paolo Bordoli. Il pretore, dopo la protesta della RSI di ieri, ha autorizzato la messa in onda del servizio di cronaca al Quotidiano, già pronto da un mese, ma bloccato su richiesta dell'avvocatessa.
Alle Assise Criminali, Peran dovrà rispondere di ripetuta appropriazione indebita: a partire dal 2007 avrebbe utilizzato a suo profitto il denaro di due dei tre clienti in questione, riferisce il Quotidiano. In un caso si parla di più mezzo milione di franchi, per Ferlaino di 185mila euro. L’ex presidente del Napoli – sostiene Bordoli - li avrebbe versati come anticipo per prestazioni mai quantificate o dimostrate. Sempre a Ferlaino, Peran avrebbe poi tentato di estorcere, nell’aprile del 2010, oltre 2 milioni e 300'000 euro. In cambio dei soldi Peran avrebbe evitato di "creargli problemi con la giustizia italiana".
Questa è solo una parte dei reati che il legale avrebbe commesso a danno di Ferlaino o degli altri due clienti. Nell’atto d’accusa figurano pure le ipotesi di ripetuta amministrazione infedele, ripetuta sottrazione di cose requisite o sequestrate, ripetuta coazione, ripetuta soppressione di documenti, ripetuta violazione del segreto professionale e diffamazione.