CRONACA
Fattoria Nussbaumer, Rusconi: “Ho firmato la petizione, ma gli animali restano dove sono. Noi non li restituiamo”
Il presidente della protezione animali di Lugano risponde alle critiche lanciate dalle responsabili del rifugio di Taverne in seguito alla consegna delle firme a sostegno del dottore: “È assurdo riportare gli animali nella fattoria. Non lo permetteremo"

LUGANO – Fra i firmatari della petizione a sostegno del ricorso inoltrato dal dottor Werner Nussbaumer per poter rientrare in possesso dei suoi animali (le cui 1600 firme raccolte sono state consegnate ieri, vedi allegato) anche il presidente della protezione animali di Lugano (SPALD) Pierre Rusconi.

Una firma che sembrerebbe non esser andata giù alle due responsabili del rifugio animali di Taverne Sonja Fischer e Luella Soldini, che, in un’intervista rilasciata oggi al Blick, dicono di non comprendere, e non condividere, la posizione di Rusconi. “Non so cosa sia passato per la testa al nostro presidente. È assurdo voler riportare questi animali nella fattoria. Le leggi valgono per tutti, anche per i politici”, commenta Fischer.

Le fa eco Soldini, che ricorda che “è dal 2002 che ci vengono portati animali dalla fattoria di Nussbaumer, di solito da parte di vicini impietositi”. E nel solo 2013, si legge sul giornale, sarebbero 76 gli animali morti nella fattoria del medico.

Per entrambe è quindi inaccettabile che Nussbaumer possa rientrare in possesso dei suoi animali, e anzi, decisione del giudice o meno, promettono battaglia: anche dovesse arrivare al dissequestro, “non vedrà mai più nemmeno uno dei suoi animali, noi li difenderemo armi in mano”.

Una posizione che sembrerebbe esser quindi molto differente da quella testimoniata da Rusconi firmando la petizione in favore del medico. Sembrerebbe però, perché, come ha spiegato contattato da liberatv “non c’è nessun disaccordo o polemica interna fra me e le responsabili del rifugio. Anche per me, e l’ho già chiarito a Nussbaumer, gli animali restano dove sono”.

Perché quindi, chiediamo, ha firmato la petizione? “Conosco Nussbaumer ormai da moltissimo tempo. Ci siamo visti e abbiamo parlato della faccenda e lui ha ammesso di aver trascurato gli animali, perché spesso assente e per la loro cura si è affidato, evidentemente, alla persona sbagliata. Nonostante ciò, questo è un impegno che avrebbe dovuto assumersi in prima persona, controllando anche l’operato degli altri. Non l’ha fatto. Gli animali sono stati trascurati e questa è la sua grossa responsabilità e l’ha ammessa, riconoscendo il suo errore. Se si ravvede perciò, io non sono né un giudice né un procuratore pubblico per dirgli cosa deve e può fare e non sono contrario alla possibilità che possa riavere degli animali. Per questo ho firmato”.

La petizione e il ricorso però parlano della restituzione degli animali. Su questo punto, Rusconi commenta: “È presentata in quest’ottica. Ma una decisione in favore di un suo ritorno in possesso degli animali, vuol dire più semplicemente che è stato scagionato e potrà prendere nuovi animali. Detto ciò, come ho già chiarito anche con lui, quelli che ci sono stati affidati rimangono dove sono. Al rifugio di Taverne sono stati affidati una quarantina di animali. Con piacere certo, ma per accoglierli abbiamo dovuto anche fare un investimento per approntare gli spazi adatti e per accudirli. Senza contare poi che ci si affeziona. Perciò gli animali non si muovono. Su questo punto la mia posizione è ferma”.

La situazione di incuria sembra però trascinarsi da molti anni. Le critiche mosse dalle due responsabili valgono perciò anche nel caso di nuovi animali. “La questione è stata esasperata in realtà – risponde Rusconi –. Io personalmente ho ricevuto due cavalli e devo dire mi sono arrivati in perfetta salute. Quanto è successo si rifà tutto a una questione di trascuratezza, non certo di maltrattamenti. Trascurarli però, nonostante tutte le scusanti del caso e il fatto che non sia stata direttamente opera sua, rimane comunque una mancanza e questa non è accettabile da parte di nessuno. Ma a dover decidere se Nussbaumer sia o meno in grado di occuparsi di altri animali non siamo noi, è una valutazione che spetta alla magistratura e al veterinario cantonale. Se loro glielo concederanno, noi ci atterremo a quello che la giustizia decide, opponendoci però alla restituzione degli animale che abbiamo preso in cura”.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

LETTURE

“La montagna incantata”: il Monte San Giorgio come non l’abbiamo mai letto

16 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
BANCASTATO

BancaStato pubblica il Rapporto di sostenibilità 2025: primi obiettivi per ridurre le emissioni

10 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
ABITARE

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
LiberaTV+

POLITICA E POTERE

La nota del Governo: Zali rinuncia alla responsabilità politica di Polizia e Magistratura

23 LUGLIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026