Gli uomini, di nazionalità spagnola, lavorerebbero sul cantiere come tecnici o installatori di impianti informatici. Ma per la COMSA non ha senso: “È ancora troppo presto per la parte informatica, impossibile quindi che siano lì per questo”

LUGANO – Nuove irregolarità al LAC? Lunedì sera quattro operai, di nazionalità spagnola, che lavorano sul cantiere del centro culturale, sono stati fermati dalle Guardie di confine al valico di San Pietro di Stabio.
Come riporta oggi LaRegione, dal controllo dei quattro, che dovrebbero operare sul cantiere come tecnici o installatori di impianti informatici, è emerso che nessuno di loro era provvisto dei permessi di lavoro necessari. Stilato il rapporto, il caso è ora nelle mani delle autorità competenti.
Contattato dal quotidiano, Francesco Ricci, general manager di COMSA, la ditta che gestisce il cantiere, ha dichiarato di non esser a conoscenza di nulla e ha anzi aggiunto: “Mi chiedo, se veramente fossero tecnici informatici, che cosa ci fanno ora al LAC. Sto pensando alle macchine della torre scenica, ma è troppo presto, è quindi quasi impossibile che siano lì per questo".