Intanto agli ispettori OSCE sul luogo spetta un compito immane: oltre alla scena terribile, con una distesa di rottami e corpi che cominciano a decomporsi, gli esperti devono confrontarsi con l’ostilità mostrata dagli uomini armati nella zona

DONBASS – Il compito a cui sono chiamati gli ispettori internazionali, giunti sul luogo dello schianto del Boeing 777 della Malaysia Airlines, si prospetta immane: oltre a una scena terribile, con una distesa di rottami in cui sono ancora presenti i corpi delle vittime che cominciano a decomporsi, gli esperti devono confrontarsi con l’ostilità e la confusione mostrata dagli uomini armati che presidiano la zona.
“Non sembra esserci qualcuno che realmente ha il controllo della situazione”, ha dichiarato Michael Bociurkiw, portavoce del team dell'OSCE alla CNN. Il sopralluogo del gruppo di ispettori è durato poco più di un’ora in cui è stata esaminata una zona di 200 metri. Ma gli esperti sono poi stati costretti a lasciare la zona del disastro.
Preoccupazione per come verranno trattati i corpi delle vittime è stata espressa anche da fonti indonesiane. Un fotografo, fra i primi testimoni giunti sul luogo della catastrofe, ha raccontato di aver visto i ribelli saccheggiare i bagagli delle vittime e vuotare i loro portafogli.
E anche il governo ucraino ha da poco reso noto di aver avuto notizia di saccheggi nell'area del disastro aereo del Boeing malese (denaro, gioielli e carte di credito delle vittime) e ha esortato i familiari ad annullare le carte.
Lo riporta la Cnn, sottolineando tuttavia che la propria troupe sul posto non ha notato niente del genere, né ribelli che rovistassero tra i detriti. Anche i separatisti hanno denunciato episodi di saccheggio, attribuendoli però a civili ucraini, alcuni dei quali avrebbero già usato nel Paese carte depredate.
Intanto cresce anche la confusione per quanto riguarda le notizie che giungono dal luogo dell’incidente. Non c’è infatti ancora nessuna conferma che la scatola nera del boeing sia stata trovata, così come annunciato ieri dai ribelli filorussi. Lo fa sapere il ministero dei Trasporti malese.
E sempre il governo malese avanza il sospetto che le prove siano state alterate e che questo rappresenti "un tradimento nei confronti di chi ha perso la vita". "L'integrità del sito è stata compromessa e non vi sono indicazioni secondo cui gli indizi fondamentali siano stati conservati in loco. Inquinamento sulla scena dell'incidente possono distorcere l'indagine stessa", ha detto il Ministro dei trasporti malese Liow Tiong Lai.
ats/red