Se il nord delle Alpi si è svegliato con le prime gelate e le prime incursioni sotto lo zero della colonnina di mercurio, ben diversa la situazione in Ticino

LOCARNO – Inizio d’autunno da brividi per il nord delle Alpi, che si è svegliato questa mattina con la prima gelata della stagione. In alcuni cantoni, comunica MeteoNews, la colonnina di mercurio è scesa anche sotto lo zero: è il caso di Tänikon e Turgovia, dove sono stati registrati meno 1.7 gradi e, immancabilmente, di Samedan, nei Grigioni, dove si sono toccati i meno 5 gradi, il valore più basso rilevato.
Risveglio fortunatamente ben diverso invece per il Ticino, dove all’alba si registravano 17 gradi. Che dopo un’estate che non c’è stata, si possa sperare in una di San Martino in anticipo?
Non proprio, il santo francese ancora non c’entra. Per il fenomeno che prende il suo nome è ancora presto, “si situa indicativamente nella seconda parte dell’autunno, a novembre. Semplicemente – spiega Matteo Buzzi di Locarno Monti – l’autunno astronomico è cominciato oggi con le condizioni tipiche di questa stagione, ossia con un clima sostanzialmente mite”.
E così continuerà anche nei prossimi giorni: “Con la sola eccezione di domani – continua Buzzi –, che dovrebbe essere una giornata un po’ più nuvolosa, il resto della settimana, fino a sabato compreso, continuerà all’insegna di queste giornate tipicamente autunnali di bel tempo. Poi l’evoluzione si presenta leggermente più incerta, ma la situazione non dovrebbe variare di molto”.
E anche per quanto riguarda le temperature e le gelate mattutine registrate al Nord, spiega Buzzi, il Ticino può per ora dirsi al sicuro. “La situazione al Nord delle Alpi è stata causata dal passaggio nel pomeriggio di ieri di una massa d’aria relativamente fredda sul versante settentrionale a cui è seguita una schiarita con cieli sereni. Questo ha fatto sì che le temperature al suolo scendessero anche sotto lo zero in alcune località di pianura. Il fronte non ha però valicato le Alpi, nella notte inoltre, nelle vallate superiori soprattutto, si è ancora assistito all’influsso dell’effetto favonico, cosa che ha evitato che anche in Ticino le temperature calassero”.
Nei prossimi giorni quindi avremo temperature piuttosto stabili, con minime attorno ai 10, 13 gradi e massime tra i 20 e i 23 gradi, con l’esclusione della giornata di domani, che per la presenza di nuvole, potrà esser leggermente più fresca.
E anzi, per chi avesse l’occasione di fare qualche gita nel fine settimana, anche le condizioni in montagna dovrebbero rivelarsi ottime. “Quasi a livelli estivi. Lo zero termico tonerà ad alzarsi anche in montagna, dove si avrà una tendenza al riscaldamento già a partire da venerdì, che perdurerà almeno per l’intero week end”.