Le infrazioni, ammesse dallo stesso motociclista, risalgono alla mattinata del 7 aprile. La notizia emerge con la condanna, pronunciata ieri, del 29enne a 12 mesi sospesi con la condizionale per un periodo prova di due anni, come richiesto dal pp Capella

DONGIO – Record di follia per un 29enne motociclista domiciliato a Bodio, che nella sola mattina del 7 aprile scorso ha attirato per ben tre volte l’attenzione dei radar, facendosi fotografare, in tutte le occasioni, al doppio della velocità, se non oltre, quella consentita.
Infrazioni incontestabili e ammesse dallo stesso centauro. Alla guida della sua Honda Cbr 600 Rr, il motociclista è stato beccato una prima volta sul tratto Motto-Dongio a 160 chilometri orari sul limite di 80. Poco dopo, la Polizia l’ha visto sfrecciare nel paese di Dongio a 96 chilometri sui 50 consentiti. Ultimo ‘flash’ a Corzonesco, dove il giovane ha ampiamente doppiato il limite dei 60, viaggiando a 137 chilometri orari.
La notizia emerge oggi con la condanna, pronunciata ieri dalla Corte delle Assise correzionali di Blenio, presieduta dalla giudice Rosa Item, del 29enne a 12 mesi sospesi con la condizionale per un periodo prova di due anni, come richiesto dal procuratore pubblico Moreno Capella. Per riottenere la patente inoltre, ritiratagli a tempo indeterminato e per un periodo minimo di due anni, il ragazzo dovrà superare un test psicotecnico, sottoporsi a controlli regolari (per un periodo di sei mesi) e frequentare un corso rieducativo.