CRONACA
Botti di Capodanno, l’appello di Rusconi: “Una tortura per i nostri animali, proteggiamoli!”
I festeggiamenti per la fine dell’anno possono rivelarsi un vero e proprio incubo per i nostri amici a quattro zampe, anche letale. Il presidente della SPALD: “È anche una questione di rispetto, perché non limitarsi ai giochi di luce?"

LUGANO – I festeggiamenti per la fine dell’anno possono rivelarsi un vero e proprio incubo per i nostri amici a quattro zampe, anche letale per i più anziani o fragili. Il motivo? I botti dei fuochi d’artificio. “È uno stress e una sofferenza enorme per gli animali, soprattutto per i cani, che hanno un udito sette volte superiore al nostro. Per loro, trovarsi in mezzo ai botti è come per un uomo essere sotto un bombardamento”, ci spiega Pierre Rusconi.

In qualità anche di presidente della Società protezione animali di Lugano e dintorni (SPALD), Rusconi tiene infatti, a poche ore da una delle due notti più critiche per i nostri animali, a lanciare un appello a tutti i proprietari, e non solo, per rendere attenti sui pericoli che i botti comportano. Basti pensare, come ricorda la Protezione animali italiana (di cui riportiamo i suggerimenti in coda all’articolo), che solo nella vicina Penisola “sono oltre mille i cani e gatti che ogni anno muoiono d'infarto durante i botti di Capodanno”.

“Vanno nel panico più totale, non riescono a stare fermi e il battito del cuore va loro a mille – spiega Rusconi –. Perciò sarebbe meglio limitarsi ai ‘fuochi di luci’, fontanelle o simili che non fanno rumore. Ma se proprio non si possono evitare i botti, pensiamo almeno a proteggere i nostri animali dai suoni. Avviene due volte l’anno, a Capodanno e il Primo di agosto, si può sopportare, ma l’importante è che il proprietario si preoccupi di trovare la soluzione migliore possibile”.

Importante è quindi che i cani stiano per tutta la notte in una stanza il più possibile isolata e con della musica. “È sempre un rumore, ma è regolare e li aiuta a distrarsi e a soffrire meno. Il momento peggiore per loro è proprio la pausa tra un botto e l’altro e il fatto che il boato arrivi in modo inaspettato”.

E, di conseguenza, è da evitare che il cane venga lasciato fuori. “Come protezione animali ci capita spesso, il primo di gennaio, di ricevere chiamate da persone a cui il cane è scappato proprio a causa dei botti. Bisogna pensare che lo spavento per loro è grande e, in panico, possono fuggire completamente disorientati”.

Inoltre, avverte la SPAB, legarlo alla catena può essere molto pericoloso perché c’è il rischio che, cercando di fuggire, si strozzi.

“È anche una questione di rispetto, verso i nostri animali ma anche verso le altre persone, magari anziani, a cui questi rumori possono dar fastidio”, aggiunge infine Rusconi rinnovando il proprio appello: “L’invito, se proprio si deve, è quindi quello di usare i botti con testa e a noi proprietari di animali il compito di limitare i disagi”.

Il decalogo per cani e gatti della Protezioni animali:

Per i cani, il consiglio è di non mostrarsi troppo protettivi, poiché alimenta le loro paure. Tenerli in appartamento, meglio se in una stanza in penombra e lontana dai rumori, minimizzando l´impatto dei botti con della musica. Non tenerli legati alla catena, potrebbero strozzarsi. Durante le passeggiate, tenere il cane ben legato al guinzaglio, facendo particolare attenzione per i cani anziani e cardiopatici. Oppure anticipare l’orario dei bisognini. Assicurarsi per tempo che siano facilmente identificabili con microchip, tatuaggio e medaglietta per i casi di smarrimento

Per i gatti, invece, il consiglio è di non guardarli direttamente negli occhi, un gesto che potrebbe renderli aggressivi se spaventati. Manifestare indifferenza accendendo musica o tv, di modo da non alimentare la paura. Anche i gatti non vanno lasciati soli in giardino o balcone in quanto potrebbero farsi male, scappare o buttarsi. Ideale è preparare loro un rifugio alternativo, già individuato fra le zone preferite, per esempio sotto il letto. Assicurarsi per tempo che siano identificabili per microchip o tatuaggio. In caso di scomparsa, cercare il gatto in primis nella zona, in genere si nasconde poco distante da casa. Se fugge preparare una locandina con foto e numeri telefonici da affiggere vicino a casa e diffonderla via internet.

Che si tratti di cani o gatti, inoltre, per i casi più gravi si può chiedere al proprio veterinario di fiducia un blando sedativo per tranquillizzarli.

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