Lugano: dopo l'apparizione dei manifesti la TPL ha sporto denuncia contro ignoti. Ecco il testo dei volantini

LUGANO – Probabilmente sono opera di un gruppetto di mitomani o di fanatici che si firma “Incontrollabili”. Ma i manifesti apparsi nei giorni scorsi a Lugano – e pare in precedenza anche a Mendrisio - preoccupano le autorità, come riporta oggi il Corriere del Ticino. E soprattutto le aziende di trasporto pubblico, finite nel mirino.
Per ora si tratta solo di minacce e di un generico invito di stampo anarcoide a sabotare e danneggiare mezzi e apparecchi delle aziende dei bus, contro gli uffici di Arcobaleno o della società di vigilanza Rainbow. Intanto, è stata sporta una denuncia contro ignoti al Ministero pubblico e la polizia sta cercando di identificare gli autori. Ma veniamo al contenuto dei piccoli manifesti appiccicati in varie parti della città.
“Al mantenimento di questa struttura – vi si legge – ci pensiamo noi. Non basta non pagare il biglietto ed evitare i controlli per mettere fine all’oppressione, ma è necessario ribellarsi contro questa struttura, attaccandola. Attraverso delle semplici pratiche quotidiane. Non unicamente viaggiando senza biglietto ed evitando i controlli, ma anche sabotando le macchinette dei biglietti o la vidosorveglianza, possono diventare i primi passi verso destinazioni diverse dai luoghi di produzione o di consumo quali il posto di lavoro, la scuola, la cena di famiglia, l’incontro col burocrate, i negozi, le istituzioni o i luoghi di sballo – valvole di sfogo concesse dal potere. Non resta che la creatività su come aprire varchi oltre il controllo, verso la libertà”.