"La polcom non ha guardato in faccia a nessuno: residenti, artigiani, avventori dei numerosi commerci del quartiere, operatori della Fondazione diamante..."

BELLINZONA - Gli abitanti di via Retica a Bellinzona insorgono contro quella che definiscono un’operazione repressiva messa in atto dalla Polizia comunale. Oltre ad aver chiesto un incontro al Municipio, hanno inviato oggi ai media una lettera aperta, che pubblichiamo qui di seguito, firmata dal loro portavoce, Antonio De Nigris.
“È ormai scontro aperto tra i residenti di Via Retica a Bellinzona e la Polizia comunale al punto che, gli abitanti di questo piccolo quartiere multieTnico hanno dovuto rivolgersi negli scorsi giorni all'Esecutivo comunale chiedendo una sua mediazione.
Tutto ha avuto inizio il 10 marzo quando, senza nessun preavviso, la polcom ha dato avvio alla sua opera repressiva nei confronti degli abitanti di Via Retica che da tempo immemore utilizzano diligentemente il ciglio della strada per parcheggiare le proprie autovetture.
Nei giorni che seguono l'inizio della repressione si stima vengano apposte sui parabrezza non meno di 30-40 avvisi di contravvenzione. Da quel momento la via é stata posta sotto “stretta sorveglianza” da parte degli agenti della polizia comunale che, con cinica regolarità, si sono presentati 3-4 volte al giorno in via Retica. La polcom non ha guardato in faccia a nessuno: residenti, artigiani, avventori dei numerosi commerci del quartiere, operatori della Fondazione diamante, ecc. nessuno é stato risparmiato.
I residenti chiedono ora al Municipio cittadino la sua disponibilità ad assumere un ruolo di mediazione e nel contempo si aspettano che lo stesso verifichi se la segnaletica - recentemente modificata - é intesa a vietare il parcheggio dei residenti o, al contrario, a vietare il traffico parassitario causato dalla presenza delle vicine scuole comunali. Allo stesso tempo i residenti auspicano che l'Esecutivo accerti se la polizia comunale disponga delle necessarie basi legali per comminare le contravvenzioni “a raffica” di cui si é resa protagonista.
Gli abitanti di via Retica non escludono di rivolgersi all'Autorità superiore e/o di mettere in atto manifestazioni pacifiche per sensibilizzare l'opinione pubblica".