CRONACA
Vento forte e raffiche tempestose, il meteorologo: “Vi spiego perché succede. Il cambiamento climatico? Non c’entra, ma…”
Se per l’intensità non si può parlare di nulla di eccezionale, l’unica anomalia da evidenziare è la tempistica: “Situazione più tipica dei mesi invernali”, spiega Matteo Buzzi che racconta anche il tempo che farà in questi giorni di festa

LOCARNO – Il vento è finalmente cessato. Il buon Zefiro è stato però un compagno fin troppo presente in questo mese di marzo. Quello appena terminato era infatti il secondo allarme di grado tre diramato nel giro di poche settimane: le raffiche hanno raggiunto gli 80 chilometri orari in pianura, e i 110 in montagna. Frequenza e intensità che risultano quantomeno singolari per i non addetti ai lavori: ma è davvero così?

“Un evento di questo tipo non ha nulla di eccezionale”, risponde il meteorologo Matteo Buzzi. I valori e le massime misurate non hanno raggiunto particolare intensità, “basti pensare che le nostre allerte non sono andate oltre al grado tre, ci sarebbe quindi ancora molto potenziale…” L’unica anomalia da evidenziare riguarda la tempistica: “Situazioni di forte vento come queste ce le aspettiamo infatti durante i mesi invernali e non a cavallo fra marzo e aprile”.

A causare questi forti venti sono le correnti a getto che si creano ad alta quota, oltre i 10 mila metri di altitudine. Tutto avviene nella tropopausa, il confine tra lo strato di aria dei primi 10 chilometri dell’atmosfera e quello appena sotto lo strato di ozono. Qui, spiega ancora il meteorologo, si ha il cosiddetto fronte polare, “quella linea immaginaria che separa quest’aria fredda da quella subtropicale, più calda. È proprio la differenza di temperatura fra i due fronti che crea le correnti a getto”. E quando ciò avviene in prossimità della regione alpina, si hanno i venti forti di questi giorni.

Questo confine infatti non è mai stabile e anche le correnti a getto, che si creano in sua prossimità, non hanno una posizione costante. Solitamente, e per questo Buzzi parlava di una tempistica anomala, il fronte si situa alle medie latitudini nei mesi invernali e più a nord in quelli estivi.

Di fronte a qualcosa di anomalo il pensiero potrebbe andare al cambiamento climatico, ma, commenta il meteorologo, non c’entra. O meglio, “non si può associare un singolo evento meteorologico al cambiamento climatico”. Per poter dare questa ‘etichetta’ serve una base statistica che ancora manca: l’organizzazione mondiale di meteorologia impone infatti un lasso di tempo di 30 anni per definire il clima di una regione. “È presto per fare questo tipo di analisi. Ci vorrà almeno un’altra decina di anni di misurazioni prima di poter avere elementi concreti”.

Se affermarlo con certezza non si può, che qualcosa possa cambiare è però evidente. Ad esempio, spiega ancora Buzzi, alcune teorie vedono un legame tra l’assenza di ghiacci nella zona artica e una modifica del clima europeo. “Ed è probabile che un certo effetto possa esserci. Fino a dieci anni fa l’Artico era perennemente ghiacciato, mentre ora le zone coperte dal ghiaccio in estate sono molto ridotte. Questo permette all’oceano di assorbire più calore, rilasciando più vapore acqueo nell’atmosfera”. Tutti elementi che vanno poi a definire le correnti che regolano i climi. Perciò, “è inevitabile che con un pianeta che si sta scaldando ci sarà qualche conseguenza sul tipo di tempo in futuro”, conclude Buzzi.

Prima di salutarci, torniamo bruscamente al presente e approfittiamo del meteorologo per sapere il tempo che farà in questi giorni di festa. “Da venerdì avremo una debole perturbazione con un temporaneo peggioramento del tempo e qualche goccia durante la notte e la mattinata di sabato. Nel pomeriggio la situazione migliorerà: la domenica di Pasqua sarà abbastanza soleggiata, anche se non si esclude una leggera instabilità che porterà, soprattutto nel Sottoceneri, a qualche tipico isolato rovescio primaverile. Da lunedì invece dovrebbe tornare il vento da nord, portando tempo di nuovo soleggiato e con temperature in progressivo rialzo”.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

LETTURE

“La montagna incantata”: il Monte San Giorgio come non l’abbiamo mai letto

16 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
BANCASTATO

BancaStato pubblica il Rapporto di sostenibilità 2025: primi obiettivi per ridurre le emissioni

10 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
ABITARE

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Piccaluga: "Su Zali panna montata. E con l'UDC indietro non si torna"

26 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026