Per il municipale a capo della sicurezza e dell’aera sport il problema di fondo resta un altro e invoca il giro di vite: “Perché in un campionato di calcio modesto come il nostro ci sono problemi che altri hanno risolto da tempo?”

LUGANO – È normale che per svolgere una partita di calcio si debba mettere in funzione tutto questo? A chiederselo, insieme a molti altri, è anche lo stesso Michele Bertini, municipale di Lugano Sport della Città.
Passata la partita e dopo lo sfottò renano per le misure intraprese per il loro arrivo in Città, restano quindi sul tavolo le cifre e la messa in campo di un imponente dispositivo. La spesa per la sicurezza è stata infatti il soggetto del tran tran di commenti e polemiche. A LaRegione, Bertini ha ricordato di aver citato la cifra di mezzo milione a margine di una conferenza stampa per un altro evento. “Era per fare un confronto fra la Traversata (del Ceresio, ndr) e la deformazione dello sport nella partita di calcio, ma non siamo tanto distanti”.
Proprio la ‘fattura’ prevista per la sicurezza di Lugano-Basilea è stata al centro di numerosi retweet e ridimensionamenti. Il sindaco Borradori aveva infatti ridimensionato l’importo a 100mila franchi, mentre su Twitter il capo dicastero finanze abbassava ancora l’importo: “Chi parla di mezzo milione non ha fatto bene i calcoli: 170 agenti per 8 ore costeranno 70.000 franchi”. E, sempre su Twitter, il ministro Norman Gobbi rispondeva che magari il dato è un po’ più alto, ma quella cifra si avvicina decisamente di più alla realtà rispetto al mezzo milione inizialmente citato.
A fare maggiore chiarezza, interpellato dal Corriere del Ticino, è il comandante della polizia cantonale Matteo Cocchi: la spesa da calcolare, ha spiegato, è di 100 franchi l’ora per i servizi esterni. “L’impiego di una compagnia, e dunque di 100 agenti, costa circa 100.000 franchi. Sabato a Lugano era presente più di una compagnia”. Ma, aggiunge, per questioni operative preferisce non fornirne il numero esatto.
Bertini, sempre a LaRegione, precisa il coinvolgimento diretto di Lugano e dei suoi agenti, ricordando che le cifre in ballo non sono soldi a carico della Città ma una quantificazione dei costi. “Abbiamo ricevuto dal Cantone una lettera con le disposizioni: 50 agenti (30 antisommossa, 15 per la gestione del traffico e cinque quadri) e una serie di altri compiti che abbiamo svolto. Non mi sento di giudicarle, gli addetti ai lavori le hanno ritenute necessarie. Non le avessimo predisposte e fosse successo qualcosa saremmo stati criticati perché non eravamo pronti…”
E qui Bertini arriva a quello che secondo lui è il vero nodo della questione: “Indipendentemente dall’importo, la situazione è per davvero inaccettabile. Dobbiamo chiederci come mai, in un piccolo Paese come la Svizzera e con un campionato di calcio modesto, ci siano problemi che invece altre Nazioni hanno risolto da tempo intervenendo anche sulla Legge”. Il problema hooligans, sottolinea, riguarda in Svizzera ben sette squadre sulle 10 si Super League, e anche nel campionato minore non mancano gli esagitati.
“È triste – aggiunge – che il nostro campionato di calcio, tutto sommato mediocre rispetto ad altri ben più blasonati, abbia un serio problema legato al teppismo e alla violenza a margine dello sport, con il fenomeno dell’hooliganismo”.
Insomma, commenta ancora Bertini, finché non si interverrà alla radice, il problema resterà. “Si potrà una volta impiegare più agenti, un’altra meno, ma la sostanza non cambia”. Un problema che va però risolto in maniera concertata (“Scriverò ai miei omologhi delle altre città svizzere per tentare, assieme, di rivolgerci a Berna influenzando magari il legislatore da questo punto di vista”, spiega al CdT) e lancia quindi un appello al giro di vite: “Non posso risolverlo da solo però le Città, i responsabili della sicurezza come il sottoscritto, devono dire che da qualche parte bisogna intervenire. Non è possibile tollerare l’obbligo di blindare una città! Capisco lo scoramento del cittadino quando giustamente è perseguito per infrazioni alla circolazione stradale e si dice: “Ma perché se io vado a 50km/ con il limite 30 vengo trattato da pirata della strada mentre a questi tifosi conosciuti che menano, imbrattano, fanno i teppisti nessuno dice niente?”.