La tresca della strana coppia è stata scoperta in aprile. Le consulenze tra il boss e la giovane, incaricata di controllare le condizioni di detenzione, duravano più a lungo del dovuto insospettendo le guardie che hanno piazzato una telecamera

RUSSIA – Non è passata inosservata la solerzia con cui una giovane attivista per i diritti umani, incaricata di controllare le condizioni di detenzione dei criminali in una prigione della regione dello Sverdlovsk, in Russia, svolgeva il suo compito nel caso di un condannato in particolare.
Lui è un boss incarcerato per reati di mafia e le loro sessioni di consulenza duravano più a lungo del consueto. Una situazione che ha insospettito le guardie della prigione, come ha spiegato un portavoce della struttura. Nella cella è stata quindi piazzata una telecamera nascosta che ha presto svelato l’arcano.
Nelle immagini si vede la donna, identificata solo come Larissa Z., entrare nella cella del boss. Pochi convenevoli: i due si baciano, si spogliano e iniziano a fare sesso.
Il filmato, girato lo scorso aprile, è poi finito nelle mani dei media. Ma a creare scandalo nell’opinione pubblica russa non è stata tanto la relazione clandestina dietro alle sbarre della strana coppia, quanto piuttosto lo sfarzo della cella privata del boss, arredata di tutto punto e lusso con letto in legno, quadri alle pareti e tavolini da caffè.