Le due ladre, avvenenti ed eleganti, dai tratti mediorientali, si sono portate via un bottino da 23mila franchi. Un colpo che il gioielliere non sa spiegarsi: “Sono quarant'anni che faccio questo mestiere, mi stupisco di come siano riuscite ad aggirarmi"

LOCARNO – Ammaliato e… derubato. Lo “strano” colpo è andato in scena in una gioielleria della Città Vecchia di Locarno. Lì si sono presentate due donne avvenenti ed eleganti dai tratti mediorientali. Una sui 35 anni, l’altra più giovane, davano l’impressione di essere moglie e figlia di un ricco commerciante arabo.
In gioielleria le donne hanno iniziato a interessarsi a bracciali e anelli, ricercando i pezzi più pregiati. Arrivato il momento di pagare, la più adulta delle due è uscita dal negozio con la scusa di chiamare il marito per essere raggiunta con la carta di credito. Sparita. Sparita anche la complice e, manco a dirlo, anche alcuni gioielli. Due pietre preziose (tormaline) sciolte, un bracciale con diamanti e zaffiri e due anelli, uno con diamante e uno con uno zaffiro molto grande; totale: ventitremila franchi circa di bottino.
A riportare quanto accaduto è il Corriere del Ticino, a cui il titolare della gioielleria racconta tutto il suo stupore per esser stato ‘gabbato’ in questo modo. “Sono quarant'anni che faccio questo mestiere e mi stupisco di come quelle due donne siano riuscite ad aggirarmi. Ho molta esperienza nella vendita e generalmente riesco a intuire se il comportamento di un cliente ha qualcosa di strano. Eppure devo ammettere che in questo caso non mi sono accorto proprio di nulla. Un particolare però - continua - mi è tornato alla mente nei giorni successivi, un dettaglio al quale sul momento non avevo dato troppo peso: la più adulta delle due aveva un modo strano di guardarmi. Mi fissava dritto negli occhi, in modo impercettibilmente insistente. Non voglio dire che mi abbia ipnotizzato, ma sicuramente è riuscita in qualche modo a suggestionarmi”.
L’uscita frettolosa delle due ammalianti “clienti” ha però fatto scattare il sospetto nel titolare che, controllato il negozio, si è accorto del maltolto e ha contattato la polizia.
Un’ultima precisazione: il furto a mano libera o per destrezza non è assicurabile. Insomma, oltre alla beffa il danno. Perché, come spiega il titolare, “i danni provocati da questi furti (a meno che non si tratti di furto con scasso o rapina) sono interamente a carico del commerciante. Non bisogna pensare che ci siano dei furbetti che fanno sparire la propria merce per poi rifarsi sulle assicurazioni”.