CRONACA
Islamici ticinesi a confronto. Dalla "Comunità" condanna senza e se senza ma. Dalla "Lega dei musulmani" qualche nota stonata
La Comunità islamica: "L'Isis non ha nessuna legittimità, essendo già un usurpatore di terre e un omicida di innocenti in Tunisia, in Libia, in Siria, in Iraq, in Libano, in Kenya, in Francia..."

LUGANO – Come hanno vissuto e commentato, sui loro canali ufficiali, gli islamici che vivono in Ticino il massacro di Parigi? Ecco i post pubblicati su due pagine Facebook, quella della Lega dei musulmani e quella della Comunità islamica in Ticino. Appare evidente che quest’ultima si distanzia senza se e senza ma dagli attentati, mentre la prima un “ma” ce lo mette…
Il giorno dopo gli attentati, sabato 14 novembre, sulla pagina della Lega dei musulmani è apparso questo post:

“Che Allah ci protegga tutti da questa spirale di violenza e che abbia misericordia per chiunque ricerchi la Pace”.

Ieri è stato pubblicato un versetto del Corano:

7. Forse Allah stabilirà amicizia tra voi e quanti fra di loro considerate nemici. Allah è onnipotente e Allah è perdonatore, misericordioso.

8. Allah non vi proibisce di essere buoni e giusti nei confronti di coloro che non vi hanno combattuto per la vostra religione e che non vi hanno scacciato dalle vostre case, poiché Allah ama coloro che si comportano con equità.

9. Allah vi proibisce soltanto di essere alleati di coloro che vi hanno combattuto per la vostra religione, che vi hanno scacciato dalle vostre case, o che hanno contribuito alla vostra espulsione. Coloro che li prendono per alleati, sono essi gli ingiusti. 
[Corano, 60:7-9]”.

Poi, sotto la foto di un bimbo morto, la frase: “Qualcuno piangerà anche per i bambini siriani e iracheni uccisi dalle bombe francesi?”.

È vero, noi occidentali piangiamo in generale più per “i nostri morti” che per quelli “degli altri”. Ci indigniamo e addoloriamo quando le stragi colpiscono la nostra vita quotidiana, persone che avremmo potuto essere noi. È il principio umano dell’immedesimazione…

Però, va detto che quella vignetta (che pubblichiamo in copertina), stride parecchio con il concetto della condanna “senza se e senza ma” che in questi casi s’invoca coralmente. E anche la frase che l’accompagna, che anche molti di noi, occidentali, hanno pensato in questi giorni: “Questo può succedere anche quando si getta benzina sul fuoco”.

Più nette sono invece le posizioni ufficiali della Comunità islamica in Ticino, sulla cui pagina si leggeva ieri:
“La Comunità Islamica nel Canton Ticino ci tiene a condannare duramente gli attacchi terroristici accaduti a Parigi.
Ci teniamo a dare la nostra completa solidarietà alle vittime e presentare le nostre più sentite condoglianze alle loro famiglie.
Nulla può giustificare questi ignobili atti.
Ci rifiutiamo di cedere al sentimento di paura malgrado il carattere inedito di questa tragedia.
Questi attacchi devono contrariamente rinforzare la nostra determinazione a convivere. Di fronte a questa dura prova dobbiamo restare uniti.
Questa non può che essere la migliore risposta che possiamo apportare ai tentativi di divisione.

L'attacco ignobile nei confronti di civili inermi ci disarma e indigna.
Sarebbe opportuno il silenzio ma le speculazioni prendono il sopravvento e ci sentiamo in dovere di prendere posizione.
La guerra non è mai la soluzione, la guerra è sempre causa di altra guerra e semina odio nell'uomo.
Lo Stato Islamico sta commettendo ogni sorta di atrocità, ma non nel nome di Allah e non nel nome dei musulmani di tutto il mondo”.
Poi un versetto coranico che ha un tono molto diverso da quello pubblicato dalla Lega dei musulmani.

"Chiunque uccida un uomo, che non abbia ucciso a sua volta o che non abbia sparso la corruzione sulla terra, sarà come se avesse ucciso l’umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l’umanità”.
(Corano, Surah al-Maaida, 5:32)

E ancora, la Comunità islamica, ribadisce la sua presa di distanza dagli attentati: “Purtroppo nelle ultime ore, si sono condivisi diversi post mostrando vecchie foto del passato coloniale francese, con scene di torture ed esecuzioni di donne e uomini musulmani...
Questo per dire cosa?? Che non bisogna dispiacersi per l'accaduto a Parigi!!?
O per dire che l'isis ha "vendicato" gli algerini ??
Vi rispondo con quello che ci ha detto Dio nel sacro Corano:
{Nessuno porterà il peso del peccato di un altro}
{ ولا تزر وازرة وزر أخرى }
Cioè, ognuno porterà il fardello dei suoi peccati, e gli altri invece non lo porteranno per lui, così come non si può accusare una persona, per i crimini fatti dai suoi antenati.
E poi l'isis non ha nessuna legittimità, essendo già un usurpatore di terre e un omicida di innocenti in Tunisia, in Libia, in Siria, in Iraq, in Libano, in Kenya, in Francia... Quindi non si giustificano i suoi atti, come non si giustifica nessun crimine nel mondo.
Cari, fate molta attenzione, perché quel tipo di post, "giustifica" il terrorismo, e probabilmente incita altri, ad odiare l'Occidente... Il passato serve conoscerlo, per non commettere le stesse ingiustizie, non per incitare a farne altri.
E purtroppo, ne ho visti tanti simili, ed è sbagliato, perché l'Islam ci chiede di "ordinare il bene e proibire il riprovevole", ed incitare al odio e alla violenza è peccato.
Siate certi che l'isis se ne frega del passato algerino, se ne frega di tutti noi... Le vittime del loro massacro appartengono a 14 nazionalità diverse, e a tutte le religioni, anche musulmana... In breve i loro nemici, siamo tutti noi..
E Dio sa meglio”.

emmebi

 

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