L'Ufficio cantonale di statistica non nasconde la preoccupazione: "Durante il novembre 2015 le stazioni di Lugano e Locarno-Monti non hanno rilevato nemmeno un giorno con gelo (temperatura minima inferiore a zero gradi)"
LOCARNO MONTI - Primati preoccupanti. L'Ufficio cantonale di statistica non nasconde le preoccupazione per l'evoluzione metereologica del nostro Cantone. Per il secondo anno consecutivo, infatti, il mese di novembre ha fatto registrare delle condizioni estremamente miti. A livello svizzero, la temperatura mensile ha superato la norma 1981-2010 di ben 2,7 °C.
Dall’inizio delle misurazioni nel 1864, soltanto nel 1994 con 3,3 °C e nel 2014 con 3,1 °C è stato rilevato uno scarto positivo ancora più grande. Oltre al caldo, al sud delle Alpi il mese ha pure portato una siccità eccezionale, mentre la persistenza di situazioni di alta pressione senza nebbia ha avuto come conseguenza un elevatissimo numero di ore di sole anche al nord delle Alpi. Le stazioni di Lucerna, Altdorf e Lugano hanno così registrato il novembre più soleggiato dal 1961 e numerose altre il secondo o il terzo.
Con il mese di novembre 2015, si legge nel bollettino dell'Ustat, si allunga ulteriormente la preoccupante serie di primati meteorologici che quasi ogni mese si verificano in tutte le regioni e a tutte le quote della Svizzera.
Al sud delle Alpi, a causa della situazione atmosferica caratterizzata da una persistente presenza di anticicloni o di correnti nordoccidentali sulle Alpi, a seconda della regione il mese di novembre si situa al primo o al secondo posto nella statistica per la temperatura e per il soleggiamento più elevati e per le precipitazioni più ridotte.
Una simile combinazione degli elementi meteorologici non si era finora mai osservata. La particolarità, infatti, non consiste tanto nel superamento di uno o dell’altro parametro, rispettivamente di una frequenza o di un estremo, che con il passare degli anni e con l’allungarsi della serie di dati statisticamente prima o poi succede, ma piuttosto nell’estremizzazione di tutti gli elementi meteorologici contemporaneamente. Un novembre mite in Ticino è tipicamente caratterizzato da precipitazioni: per produrre quantitativi significativi di acqua è necessaria la presenza di correnti sudoccidentali che, essendo di origine subtropicale, sono relativamente miti.
La nuvolosità legata alle precipitazioni impedisce inoltre il raffreddamento notturno e le minime risultano mitigate. Nelle situazioni di bel tempo autunnale (o invernale), invece, la scarsità di nubi permette sì un riscaldamento diurno e temperature massime relativamente alte, ma favorisce anche un raffreddamento marcato di notte con minime normalmente molto basse.
Durante il novembre 2015 le stazioni di Lugano e Locarno-Monti non hanno rilevato nemmeno un giorno con gelo (temperatura minima inferiore a zero gradi). In montagna il numero di giorni con gelo è stato molto ridotto e se a basse quote le massime giornaliere non sono risultate particolarmente elevate, in montagna sono stati registrati valori da primato [F. 1]. Un’analisi della situazione generale mostra come il sistema dominante durante il novembre di quest’anno sia stato un anticiclone sul Mediterraneo e l’Europa centro-occidentale, per la sua posizione accompagnato da aria subtropicale.
Nei mesi di novembre soleggiati e asciutti del passato, le condizioni atmosferiche erano invece determinate dalla presenza di un anticiclone continentale, tipicamente accompagnato da aria fresca o fredda. Sembra così che il riscaldamento globale stia modificando sensibilmente anche la circolazione atmosferica generale