LOSANNA - Non la troppa pressione sul lavoro ma un enorme truffa legata ai vini pregiati. Potrebbe essere questa una delle ragioni che ha portato al suicidio lo chef pluristellato Benoît Violier. A svelare la vicenda è stata la rivista Bilan. Cominciamo dalle cifre, che sono da capogiro. L'ammontare del danno per l'Hotel de Ville di Crissier, di proprietà di Violier, potrebbe infatti oscillare fra gli 800.000 franchi e i due milioni di franchi. Ma cosa è successo? Stando al periodico lo Chef sarebbe stato raggirato da una coppia tramite una società vallesana. Violier sarebbe stato convinto ad investire enormi somme in bottiglie che in realtà non esistevano. Bilan ha trovato conferme sulla brutta storia intervistando un cuoco tedesco, pure lui vittima della truffa. L'uomo, che ha chiesto l'anonimato, ha raccontato di aver messo ben 250'000 franchi nelle mani del truffatore, con la promessa di veder crescere il suo investimento di ben il 40%. Ma poi il malvivente è sparito e il cuoco tedesco non ne ha saputo più nulla fintanto che non gli è giunta la notizia che si trovava in carcerazione preventiva a seguito di numerose denunce che coinvolgono anche la compagna e che non sarebbero legate solo alla truffa dei vini.E a questo proposito c'è un ultimo, inquietante, dettaglio svelato da Bilan. Il malvivente sarebbe uscito di galera a fine gennaio, poco prima che Violier si suicidasse.