La copertina del primo numero del mensile è dedicata alla vicesindaco Giovanna Masoni
LUGANO – A Lugano nasce una nuova rivista: “Il Ceresio”. La lanciano gli editori Armando e Luca Dadò che, partendo dall’esperienza della Rivista di Locarno, hanno già dato vita a Bellinzona a “La Turrita”. Il nuovo progetto editoriale è stato presentato oggi e la copertina del primo numero è dedicato alla vicesindaco Giovanna Masoni, che il 10 aprile lascerà il Municipio.
L’editoriale è firmato dagli editori che scrivono:
Da alcuni anni abbiamo dato avvio alla Rivista di Locarno, alla Turrita e al Mendrisiotto. Questi tre periodici sono stati accolti dalla popolazione locale con grande interesse. A poco a poco ci siamo però resi conto che non erano pochi i Luganesi che ci chiedevano una pubblicazione dedicata alla loro regione. E così, con una punta di orgoglio e un comprensibile timore per l’avventura intrapresa, presentiamo Il Ceresio. Il nuovo arrivato, che esce in questo mese di marzo e giunge nelle vostre case, è costruito con dei criteri particolari. Come le sue sorelle maggiori, Il Ceresio è un mensile illustrato che vuole raccontare il territorio in tutte le sue sfaccettature”.
Fra le penne che firmeranno gli articoli “possiamo citare Alfonso Tuor, Massimo Introvigne, Pietro Veglio, Lorenzo Pezzoli, Raimondo Locatelli, Amalia Mirante, Giacinto Colombo, Franco Zambelloni, Anna Lafranchi, e molti altri autori con cui abbiamo un proficuo e collaudato rapporto di collaborazione. La redazione di questo nuovo progetto editoriale è affidata a Elena Locatelli, giovane giornalista nata e cresciuta a Lugano, con al suo attivo una bella esperienza. Non vuole essere contro nessuno, ma intende portare nuove idee e messaggi positivi, contando sugli abbonati e le inserzioni per mantenere la propria autonomia e continuando a migliorare grazie ai suggerimenti e alle critiche”.
E concludono: “Ci auguriamo che anche Il Ceresio possa essere per tutti un arricchimento culturale fatto di buon gusto, di senso della misura, di attaccamento alla propria terra. Che possa, insomma, trovare presto un posto nel cuore dei Luganesi”.