M.E., il 42enne arrestato martedì scorso, ha ammesso durante gli interrogatori di essere stato dalla cognata venerdì pomeriggio tra le 17 e le 18, nella casa di via Cava, dove Nadia viveva con la madre (che era assente). Ma sostiene di averla trovata già morta. L’autopsia però, come ha riferito la RSI, ha stabilito le 23 di venerdì come orario indicativo della morte.