CRONACA
Clamoroso a Comano. Luigi Pedrazzini critica la RSI per l'ospitata dell'ex terrorista Rotaris: "Non mi stupiscono le reazioni di Pontiggia e Regazzi. E l'uscita di Sergio Savoia è stata fuori luogo: atteggiamento autoreferenziale"
Dura presa di posizione del presidente della CORSI: "In prospettiva penso che farebbe bene al nostro servizio pubblico creare in radio e televisione un dibattito aperto sulle scelte editoriali. Le difese d'ufficio senza contraddittorio non convincono più, tanto meno affermazioni del tipo: “ci criticano? È la prova che siamo bravi e indipendenti!"
© Ti-Press / Pablo Gianinazzi
COMANO - "Non mi stupiscono le critiche di Fabio Pontiggia e Fabio Regazzi. E l'uscita di Sergio Savoia è stata fuori luogo". È molto severo il giudizio di Luigi Pedrazzini nei confronti della polemica scoppiata a seguito della partecipazione dell'ex terrorista Maurizio Rotaris al Gioco del Mondo.
 
Il presidente della CORSI, dunque, sostanzialmente, si schiera con i critici e bacchetta pesentamente la "sua" azienda. Un fatto di certo inedito e sorprendente. 
 
Pedrazzini ha diffuso il suo pensiero traminete un comunicato stampa. Che recita così: "Illustrare alla RSI un'esperienza come quella di Rotaris - passato dalla militanza terroristica all’impegno sociale - è senz'altro scelta redazionale condivisibile. Il problema è che la RSI aveva già prestato nel passato spazio a questo ospite, nell'ambito della trasmissione “Storie”, e allora non devono stupire le reazioni di chi, come Pontiggia e Regazzi, stigmatizzano la ripetitività della scelta e pongono domande sulla sua opportunità".
 
"Personalmente - prosegue la nota - ho poi considerato fuori luogo la reazione di Sergio Savoia, perché emblematica di un atteggiamento autoreferenziale che molti rimproverano alla RSI. Da parte della RSI avrei preferito, e mi sarei aspettato, una risposta diversa, attraverso un confronto aperto in televisione fra Fabio Pontiggia e il responsabile del programma “Gioco del mondo”, per spiegare il primo le ragioni della sua posizione critica e, il secondo, i motivi che hanno portato alla rinnovata scelta dell'ospite!".
 
"In prospettiva - termina il comunicato - penso che farebbe bene al nostro servizio pubblico creare in radio e televisione un dibattito aperto sulle scelte editoriali. Le difese d'ufficio senza contraddittorio non convincono più, tanto meno affermazioni del tipo: “ci criticano ? È la prova che siamo bravi e indipendenti!” (citazione del post di Sergio Savoia, ndr)".
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