CRONACA
Verzasca presa d'assalto, un abitante di Sonogno scrive: "È questo il turismo che vogliamo? Posteggi selvaggi, maleducazione, rifiuti... Le autorità devono intervenire e cercare soluzioni"
Jonathan Scolari: "È un grande peccato vedere la Verzasca così, ciò mi preoccupa e spero si possa invertire la tendenza il prima possibile perché voglio una Valle da vivere e da scoprire; tutto questo per il bene del territorio, dei cittadini e soprattutto dei veri turisti"
“Verzasca e un turismo che non ci piace”, la lettera aperta di Jonathan Scolari, di Sonogno

In questo periodo nel nostro Cantone si sta assistendo al consueto ed importante afflusso di turisti. Le valli sono prese d’assalto e di conseguenza affiorano i problemi e si manifestano alcuni disagi. È successo anche in Verzasca qualche giorno fa, fortissima affluenza e una bella dose di maleducazione hanno portato ad un malcontento tra gli abitanti.

Bisogna fare una premessa e ricordare la grande importanza che il turismo ha per il Ticino e le sue valli, come questo porti un indotto fondamentale per le nostre regioni. Quindi il turista responsabile ed educato é sempre ben accetto. Però è bene soffermarsi sui disagi che una certa tipologia di turismo porta al nostro territorio e ai nostri cittadini.

Purtroppo è in crescendo l’affluenza di turisti di giornata o d’assalto, turisti che visitano la nostra valle ma che però non creano indotto, anzi lasciano dietro di se rifiuti e quindi spese per gli enti pubblici.

Da qui la mia domanda: abbiamo veramente bisogno di questo turismo? La mia risposta è no. Bisogna puntare su un turismo che voglia scoprire e vivere la nostra valle, perché io sono sempre dell’idea che la Verzasca (come altri luoghi del Ticino) sia da vivere, un semplice mordi e fuggi non basta. Per fare ciò dobbiamo offrire un territorio stupendo (cosa che fortunatamente abbiamo già) e soprattutto un’atmosfera speciale, ma con una certo tipo di turismo che intasa le strade, posteggia selvaggiamente e che lascia solo rifiuti, questa atmosfera svanisce.

Sono sempre dell’opinione che bisogna puntare su un turismo di qualità e non di quantità, bisogna valorizzare le nostre bellezze e non deturparle come successo domenica in quel di Lavertezzo.

Facile da dire meno da fare, però è la via da intraprendere quindi è necessario che le autorità intervengano nel breve termine e che si pensi a soluzioni concrete per il medio e lungo termine. Polizia presente in Valle, non solo a dare multe ma anche ad informare e segnalare.

Concludo dicendo che è un grande peccato vedere la Verzasca così, ciò mi preoccupa e spero si possa invertire la tendenza il prima possibile perché voglio una Valle da vivere e da scoprire; tutto questo per il bene del territorio, dei cittadini e soprattutto dei veri turisti.

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