Quel giorno uno scooterista italiano di 28 anni proveniente da Magliaso investì un bambino confederato di 9 che stava attraversando la strada assieme al fratello. La piccola vittima riportò ferite gravissime. E ora il perito, l’ingegner Massimo Dalessi, ha stabilito che l’impatto si sarebbe potuto evitare se lo scooterista avesse rispettato il limite dei 50 all’ora invece di quella a cui viaggiava, tra i 72 e i 74 all’ora. A nulla valse la frenata quando si accorse del bambino.