CRONACA
Malversazioni alla Tusculum, ecco come il direttore e la sua vice drenavano denaro dalla casa per anziani di Arogno: dai prelievi di cassa alle fatture 'inventate'. Accertate finora ruberie per 100'000 franchi, ma la somma è destinata a salire
L’uomo, che è diacono, attingeva denaro dalla Fondazione Tusculum e dall’Associazione Amici del Tusculum, di cui era cassiere. La donna dall’altra associazione che sostiene l’istituto: la Providebit, della quale era direttrice
Foto: TiPress/Francesca Agosta
LUGANO – La RSI ha rivelato questa sera nuovi dettagli dall’inchiesta che
del direttore amministrativo e della vice-direttrice della casa anziani Tusculum di Arogno.

Le malversazioni erano sostanzialmente di due tipi. Il primo consisteva nel prelevare il denaro dalla cassa, il secondo nell’addebitare alla Tusculum spese per servizi, come i lavori degli artigiani, o acquisti, dall’oggettistica per l’istituto ai generi alimentari. I due addebitavano le fatture alla struttura per garantirsi un tenore di vita superiore alle proprie possibilità.

Finora gli illeciti contestati ai due, e in buona parte ammessi, ammontano a poco più di 100'000 franchi, ma la somma è destinata a salire. Gli inquirenti hanno infatti esaminato infatti solo la documentazione degli ultimi due anni, a fronte di ruberie che il 60enne direttore – per sua stessa ammissione – avrebbe commesso sull’arco di circa un decennio. L’uomo, che è diacono, attingeva denaro dalla Fondazione Tusculum e dall’Associazione Amici del Tusculum, di cui era cassiere. La donna dall’altra associazione che sostiene l’istituto: la Providebit, della quale era direttrice. Entrambi sapevano delle malversazioni compiute dall’altro e la 44enne ha beneficiato in parte di quelle del diacono. I due dovranno rimanere in carcere almeno fino al 27 aprile. Lo ha deciso sabato sera, per scongiurare il pericolo di collusione, la giudice dei provvedimenti coercitivi Claudia Solcà. Le indagini sono coordinate dal procuratore pubblico Andrea Maria Balerna.

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