L'ex sindaco di Balerna, ed ex presidente dell'Ambrì, nel ricordo di chi ha lavorato fianco a fianco con lui. Le testimonianze di Luca Pagani, Matteo Quadranti e Davide Mottis raccolte dalla Regione
Sono parole cariche di affetto, stima e riconoscenza, quelle che i compagni di viaggio della politica e dello sport hanno speso per ricordare Gian Paolo Grassi. Parole che tratteggiano lo spessore umano e politico, dell’ex sindaco di Balerna, scomparso sabato all’età di 66 anni a causa della malattia degenerativa che lo affliggeva da molto tempo.
La Regione ha pubblicato stamane un bell’approfondimento sulla figura dell’ex presidente dell’Ambra - che vi invitiamo a leggere per esteso - raccogliendo le testimonianze di chi gli è stato vicino nella vita pubblica. A cominciare dall’attuale sindaco del comune, Luca Pagani, che Grassi ha guidato per 25 anni: “È stato un po’ il mio maestro quando nel 2004 sono entrato in Municipio. Grassi è rimasto in carica fino a quando la salute glielo ha consentito, dimostrando una grande volontà di lottare contro la malattia. Lo ricordiamo con estrema riconoscenza”
“Grassi - ricorda dal canto suo l’ex vicesindaco e deputato Matteo Quadranti - ha messo l’interesse pubblico forse anche davanti alla sua salute e alla sua famiglia, sacrificando qualche cosa del benessere che avrebbe potuto godersi”.
Commuovente il ricordo Davide Mottis, raccolto dal quotidiano bellinzonese: “Gian Paolo era una persona splendida, intelligente, equilibrata e dal gran cuore, che a noi ha insegnato a gestire le emozioni mentre si dirige una realtà come quella di Ambrì, società professionistica, ma che vive pure di emozioni”. L’ex braccio destro di Grassi nel CdA dell’Ambrì, e attuale presidente dei Ticino Rockets aggiunge parlando della malattia: “Ricordo che quando iniziai a lavorare con lui, Gian Paolo ancora camminava con l’aiuto del bastone, mentre sette anni dopo era costretto in carrozzina, non riuscendo più a camminare. Condizione che ha sempre vissuto con grandissima dignità”