“L'importante è vivere accettando gli ostacoli che inevitabilmente la vita ti presenta. Per dire che gli ostacoli sono preziosi per capire che bisogna vivere pienamente i giorni sereni”

“Storie di vita che corrono sui sentieri…”. Ha iniziato così, con queste parole, come una sorta di titolo, il commovente post su Facebook nel quale ha raccontato la sua malattia. Ma soprattutto la sua voglia di combatterla e di vivere.
Una bellissima testimonianza, degna del coraggio di questa giovane donna. Che è anche il coraggio di raccontare la sua sofferenza, di condividerla con tutti noi. Leggiamola, leggiamola più volte… e allora i nostri problemi, i nostri scazzi quotidiani, le nostre delusioni, i nostri ‘uffa’, la nostra noia, ci sembreranno piccoli, ma piccoli davvero, e lontani, come i sentieri e la vallate che Elena guarda dal cielo quando sale sulle sue cime.
Elena Valchera ha 38 anni ed è una grande sportiva. Lo sci di fondo e la montagna sono le sue passioni fin da quando era bambina. Ha partecipato a molte competizioni, è stata nei quadri della Federazione, poi ha praticato il triathlon, in seguito l’alpinismo e l’escursionismo, ha partecipato alla Patrouille des Glacier, una delle gare cult di scialpinismo, ha corso alcune maratone, fino all’estenuante Supermaratona dell’Etna, nel giugno dell’anno scorso - 43 chilometri per 3'000 metri di dislivello -, classificandosi seconda tra le donne e al 32esimo posto assoluto su 400 partecipanti. Da alcuni anni lavora come aiuto medico all’Ospedale di Faido, e in precedenza ha svolto la sua professione al San Giovanni di Bellinzona, all’Istituto oncologico della Svizzera italiana.
"Ed eccomi qua... i lunghissimi sentieri in salita sono terminati – ha scritto Elena -. Mi sono arrampicata a passo di corsa sull'Etna, il vulcano che ha sempre scatenato la mia curiosità...
Ed ecco, a distanza di un anno, dopo un anno di alti e di bassi, nell'incertezza di capire che cosa mi stesse succedendo, dopo un intervento importante, cominciare la radioterapia e in seguito comincerò la chemio, tutto quello che serve per combattere la guerra contro il tumore...”.
Già, qualche mese fa Elena ha avuto la conferma della malattia. L’ha affrontata con coraggio. Ha superato un delicato intervento, ha seguito la riabilitazione e ora deve sottoporsi alle cure. Ma nel frattempo, appena ha potuto, è tornata sui sentieri e sulle montagne che ama.
“Non è sempre facile trovarsi dall'altra parte, da personale paramedico a quella di essere paziente... – ha raccontato -. Sto combattendo con serenità, ma senza dare mai niente per scontato. Come non mi è mai mancato e non mi manca tutt'ora l'affetto della mia famiglia, e dei miei amici e colleghe/i che mi sono sempre stati vicini, e dei miei terapisti che mi seguono, e dei miei medici che prima mi vedevano come collaboratrice. Ora invece sono una paziente... che dire un bel cambiamento di ruoli...”.
È per questo, sono sempre sue parole, “che vi mando con sincero affetto il mio messaggio, per il desiderio di restituire un po' di quanto ho avuto, per condividere la gioia di traguardi che ho raggiunto che credevo impossibili e per dire che niente è impossibile, per dire che l'importante è vivere accettando gli ostacoli che inevitabilmente la vita ti presenta. Per dire che gli ostacoli sono preziosi per capire che bisogna vivere pienamente i giorni sereni. Per dire che per me vivere pienamente significa sapere di avere fatto qualcosa di buono per la gioia degli altri. Non so se la vincerò anche questa volta, ma io voglio combattere sempre...”.