Cronaca
28.09.2018 - 14:290

Argo 1, Marco Sansonetti passa all'attacco e denuncia la RSI: "Chiedo un risarcimento di un milione"

L'ex titolare dell'agenzia di sicurezza su Facebook: "Chiedo anche lo stralcio dal registro professionale dei giornalisti Aldo Sofia e Philippe Blanc"

BELLINZONA – Marco Sansonetti passa all'attacco sul caso "Argo 1" e denuncia la RSI per il "servizio di Faló, andato in onda il 28 settembre 2017".

L'ex titolare di Argo 1 lo ha annunciato su Facebook specificando che "dopo una lunga riflessione e nei tempi previsti dalle norme giuridiche, ho deciso per danni la Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana, meglio nota come RSI, e i rispettivi produttori del servizio Faló, per l’approfondimento sul tema della sicurezza privata in Ticino e il caso “Argo”, che mi ha visto personalmente chiamato in causa".

"A tal proposito – scrive Sansonetti –, ritengo che la mia immagine sia stata seriamente compromessa, ancor prima di essere giudicato da un tribunale"

"Sono – continua – stato descritto come una persona squilibrata, violenta, professionalmente incapace e dedita alla corruzione, mi sono state mosse pesanti accuse, dalle quali non mi sono potuto difendere, poiché ritengo che dovrà essere la giustizia ticinese a dover far luce sull’intero caso e non una trasmissione televisiva, le cui affermazioni non sono vere e tutte da verificare".

Sansonetti si dice "sicuro della mia buona fede" nel motivare la scelta di "citare in giudizio l'emittente di servizio pubblico RSI, alla quale chiedo il risarcimento danni per 1,1 milioni di franchi".

"Nonché – conclude – in secondaria sede la richiesta di stralcio dal registro professionale dei giornalisti dei due responsabili del servizio in questione, Aldo Sofia e Philippe Blanc in quanto inadempienti alle direttive relative alla dichiarazione dei doveri e dei diritti del giornalista".

Su Argo, ricordiamo, il Mattino si diceva convinto fosse pronto un secondo servizio, che sarebbe stato fermato da Pedrazzini della CORSI per evitare problemi in campagna elettorale al PPD, una tesi completamente smentita dalla RSI, che ha affermato come non vi fosse nulla di pronto perché non erano emersi alti fatti rilevanti.

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