CRONACA
I cinesi vanno pazzi per la vescica del totoaba, la "cocaina acquatica". Fanno affari con i narcos e la pagano dai 50 ai 60mila dollari
Come per il traffico di cocaina e marijuana, anche in questo caso esistono funzionari, agenti e doganieri corrotti

CINA – Quanto vale un chilo di vescica natatoria del totoaba, un pesce simile al branzino? In Cina fino a 50-60mila dollari, a volte anche il doppio. Non è difficile, quindi, credere a chi giura che da alcune parti rende più della droga. Sul mercato orientale – riferisce il Corriere della Sera – fanno pazzie per avere il prodotto pregiato. Già, perché la vescica del totoaba, detta anche 'cocaina acquatica', oltre ad essere usata nella medicina naturale, avrebbe anche un forte potere afrodisiaco.

La domanda c’è e di conseguenza anche l’offerta. A darla – scrive il quotidiano – sono alcune gang messicane, gemelle di quelle coinvolte al traffico di cocaina e marijuana, e legate al cartello di Sinaloa.

E le gang sono anche abbastanza corpose. Fonti della sicurezza sostengono che uno dei gruppi più grossi, quello comandato dal boss El Parra (arrestato nel mese di settembre), contava più di 80 elementi.

Per far funzionare il giro, le bande si affidano a un team di marinai della zona, ricompensati a “peso d’oro” per fornire chilogrammi di totoaba. Cifre che si aggirano dai 500 dollari al chilo e tendono a salire a seconda del momento.

Uno dei lavori più importanti spetta agli addetti al trattamento della merce: la vescica viene fatta essiccare oppure congelare in piccoli impianti. Poi la merce prosegue il viaggio grazie a una catena di distruzione che sfrutta ogni possibilità. Viene nascosta sotto carichi legittimi, infilata all’interno di copertoni, ecc.

Come per il traffico di sostanze stupefacenti, esistono anche in questo caso funzionari, agenti e doganieri corrotti che rendono più facilitati gli affari tra messicani e cinesi.

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