CRONACA
L'OCST: "Vogliamo capire cosa sta succedendo al Casinò di Lugano"
Un articolo de La Regione ha denunciato paghe anche inferiori a 10 franchi orari, turnover tra il personale, assunzione di frontalieri e raccomandati. Il sindacato: "Le stesse segnalazioni sono pervenute anche a noi"

LUGANO - L'OCST è preoccupato per quanto scritto da La Regione in merito alla situazione all'interno del Casinò di Lugano, anche perché "alcune indicazioni verrebbero convalidate da segnalazioni pervenute alla nostra stessa organizzazione", si legge in una nota firmata da Paolo Coppi, citato nell'articolo.

"Riteniamo che questa situazione debba essere accertata e, per questo motivo, informiamo
di aver inoltrato una richiesta alla direzione della Casinò Lugano SA per avere un confronto su quanto sollevato nel reportage giornalistico. Crediamo sia negli interessi di tutte le parti, ed in particolare dell’azionista di maggioranza ossia la Città di Lugano, avere la garanzia che presso la Casinò Lugano SA vi siano condizioni lavorative adeguate e un contesto professionale sereno. Riteniamo utile chiarire in tempi brevi se quanto emerso debba effettivamente avviare un lavoro per trovare adeguati correttivi", è la richiesta.

Ma cosa succede? Stando al quotidiano bellinzonese, vi sarebbero dipendenti pagati 9,60 franchi all'ora, risalenti al 2019. Altri prenderebbero al massimo 12,51 franchi orari, paga decisa nel 2020, un anno con ottimi risultati nonostante la pandemia,

Non solo: ci sarebbe un ampio turnover, anche fra i quadri dirigenziali. Verrebbero assunti spesso frontalieri o persone raccomandate, mentre altri sarebbero allontanati a causa di infrazioni disciplinari costruite ad hoc.

Accuse gravi, in cui si fanno anche nomi. A orchestrare tutto dietro le quinte sarebbe, secondo l'articolo, Yuliya Goncharuk, che dopo essere stata vicedirettrice al Casinò di Mendrisio e percepirebbe uno stipendio superiore alla media dirigenziale com bonus a cinque zeri. Nell'ultimo periodo a perdere il posto o a essere gentilmente allontanati ben tre responsabili del personale.

Il Casinò parla invece di "un'offensiva prettamente mediatica e sensazionalistica", portando come prova il fatto che non vi sono procedure a sostegno delle 'gole profonde' o prese di contatto con la direzione, che si definisce da sempre disponibile. Ora c'è la richiesta dell'OCST. 

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