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09.03.2022 - 17:280
Aggiornamento : 28.03.2022 - 09:02

Ecco tutti i contenuti del Grand Hotel. Artioli: "È una sfida che siamo orgogliosi di poter affrontare”

GHL, la società del gruppo Artisa che si occuperà del progetto, ha depositato presso il comune di Muralto la domanda di costruzione

LOCARNO - GHL SA, società del gruppo Artisa che si occuperà direttamente del progetto Grand Hotel Locarno, ha depositato presso il comune di Muralto la domanda di costruzione con i dettagli della ristrutturazione e della valorizzazione della storica struttura, che tornerà così alla sua funzione di albergo di valore.

 

“Il progetto, curato dall’architetto Ivano Gianola, prevede al ristrutturazione dell’intero complesso – si legge in una nota stampa del Gruppo -. L’obiettivo è quello di ridare lustro alla sostanza esistente e offrire un concetto di benessere integrato per le persone, con un centro SPA e wellness di circa 1800 metri quadrati nelle Grotte, tre ristoranti che possano offrire una gastronomia di qualità e le rinnovate camere e suite” (nella foto).

 

“È un onore per me poter lavorare attivamente ad un progetto di rilancio come quello del Grand Hotel Locarno. Poter valorizzare una struttura con così tanta storia alle spalle e concetti architettonici unici, all’avanguardia se si pensa al periodo in cui sono stati progettati e realizzati, è una sfida realmente stimolante. L’impegno mio e della proprietà è quello di ridare vita ad una struttura che possa essere motivo di orgoglio per tutto il canton Ticino e non solo”. Queste le parole dell’architetto Gianola.

 

122 tra camere e suite di ampie dimensioni, dai 25 ai 50 metri quadri con vista lago e verso le montagne circostanti. Uno standard moderno ed elevato, dotato di tutti i comfort, che sappia coniugare gli elementi architettonici storici con arredamenti di design  perfettamente integrati alla struttura. I saloni principali verranno mantenuti, restaurati, e valorizzati. Tra questi anche la grande sala che ospitò la conferenza di pace del 1925 che tornerà a permettere la realizzazione di eventi, come fu per il Festival del Cinema. Gli elementi di valore, protetti dai beni culturali, come gli affreschi e le decorazioni, così come le facciate esterne saranno restaurati e riportati al loro antico splendore.

 

La zona SPA e wellness, elemento centrale per il concetto di benessere della struttura, occuperà lo spazio all’interno delle grotte. In particolare, troveranno spazio i percorsi termali, le aree relax e le zone dedicate ai trattamenti. Innovazione, naturalità e metodi unici nel loro genere sono i principi su cui si fonderà il mondo SPA del Grand Hotel Locarno: 1.800 metri quadrati di superficie che si trasformeranno in un esclusivo tempio del benessere dove mente e corpo potranno rigenerarsi attraverso la riscoperta di emozioni autentiche. A completare l’offerta benessere un’area piscina e relax esterna di 800 mq grazie al recupero ed il rinnovo di quanto preesistente.

 

Tre i ristoranti, per un concept culinario che valorizzi la dieta mediterranea e i sapori del territorio, ma anche specialità da tutto il mondo, utilizzando materie prime di stagione e prodotti locali, tutti con accesso diretto alla splendida terrazza esistente e recuperata di 700 metri quadrati, unica nel suo genere, per un contesto dinamico e conviviale.

 

Il parco di oltre quattro mila metri quadrati, inoltre, sarà oggetto di una riqualificazione generale volta alla realizzazione di uno spazio esterno di assoluto valore e qualità per chi è alla ricerca di tranquillità, pace e episodi di natura dove sarà garantito il mantenimento e cura delle alberature protette e di pregio botanico esistenti.

 

L’architetto paesaggista Andrea Branca, consulente del progetto, dichiara “Creeremo un percorso di episodi di piantumazioni ed essenze di diverso genere, che riprendano le 4 stagioni dell’anno, zone di riposo e contenuti specchi d’acqua. Questo permetterà la realizzazione di un contesto, un vero e proprio polmone verde, rispettoso del passato della struttura e degli elementi preesistenti”

L’obiettivo finale è duplice, da un lato quello di mettere a disposizione una struttura rinata e riconsegnata al pubblico che possa godere nuovamente di un così importante complesso, da troppo tempo abbandonato a sé stesso. Dall’altro che possa essere complementare all’offerta attuale turistica del Ticino, offrendo, su tutto l’arco dell’anno, una struttura pensata al benessere delle persone.

 

"L’entusiasmante ritorno del Grand Hotel nel panorama turistico locarnese darà sicuramente un nuovo slancio al settore e alla nostra destinazione. Il concetto alberghiero proposto rientra perfettamente nelle strategie turistiche dell’OTR e della regione: wellness, enogastronomia, eventi, meeting, sostenibilità. La capienza dei suoi spazi, il suo passato storico, la sua posizione centrale rispetto al lago, alla stazione, al centro cittadino, alla montagna e la cura dei dettagli in tutti gli ambiti del rilancio della struttura non possono che essere il presupposto per il successo dell’operazione". Così Fabio Bonetti, direttore dell’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli.

 

Da ultimo, le parole di Stefano Artioli, patron del Gruppo Arisa: “Un nuovo concetto alberghiero capace di ritrovare nel glorioso passato le sue radici e nell’attenzione al dettaglio stabilisca gli standard futuri, fatti di qualità, spazi, benessere, tempo per sé stessi, discrezione e servizi all’avanguardia. Una struttura alberghiera rinnovata, studiata per gli amanti del viaggio con un gusto impeccabile per l’eccellenza. È nostro obiettivo realizzare un modello aziendale finalizzato al raggiungimento dei risultati economico finanziari, che crei valore con una costante attenzione verso la responsabilità ambientale, sociale, con un occhio al territorio e che possa generare oltre 100 nuovi posti di lavoro. Desideriamo ridare linfa ad un’area ed una struttura che non merita di rimanere priva di vita, creando un valore aggiunto per tutto il concetto turistico della regione. È una sfida e siamo orgogliosi di poter affrontare con determinazione”.

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