CRONACA
Bimbo dimenticato in bus, la scuola si scusa. Ma non chiarisce come è potuto accadere
"Unitamente ai responsabili di questa spiacevole situazione siamo rammaricati per quanto accaduto e vi assicuriamo che stiamo adottando tutti i provvedimenti necessari affinché episodi di questo genere non abbiano a ripetersi"
Foto di repertorio. TiPress

CAPRIASCA - La scuola si scusa, ma non spiega che cosa è successo. Ancora non si sa a quanto pare che cosa sia andato storto l'altro giorno, quando un bimbo di tre anni non è mai arrivato all'asilo e ha trascorso diverse ore in un deposito dei bus.

La mamma era andata a prenderlo regolarmente, per scoprire che non si era mai presentato in classe. La maestra, pur non ricevendo una comunicazione relativa all'assenza, non ha chiamato nessuno non vedendolo. A quel punto, si è capito che era successo qualcosa e sono scattate le ricerche. Il piccolo è stato ritrovato nel deposito dei bus a Taverne, dove ha trascorso dunque tutta la mattina.

Una vicenda che ha colpito e fatto porre domande. Di chi è la responsabilità? La famiglia ha sporto denuncia, anche se non sarebbe coinvolta la maestra.

La scuola ha inviato una missiva ai genitori. Il testo non spiega però come sia potuto succedere. "Purtroppo, un allievo della scuola dell’infanzia non è sceso alla fermata prevista ed è rimasto sul pulmino che ha fatto rientro in deposito", si legge infatti.

"Unitamente ai responsabili di questa spiacevole situazione siamo rammaricati per quanto accaduto e vi assicuriamo che stiamo adottando tutti i provvedimenti necessari affinché episodi di questo genere non abbiano a ripetersi", termina il breve messaggio. Ma chi sono i responsabili di quanto successo? Non viene detto. 

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