Le foto della diplomatica hanno fatto il giro dei social tramite i quali gli iraniani denunciano le violenze del governo

QOM – La stoccata è arrivata dalla parlamentare belga e attivista per i diritti delle donne Darya Safai: “Mentre milioni di donne iraniane combattono per i diritti delle donne e sanno che migliaia di altre donne sono state uccise per questo, lei indossa un hijab e fa pubblicità agli oppressori. Disgustoso!”. È bufera sull’ambasciatrice svizzera in Iran Nadine Olivieri Lozano, che durante la sua visita a Qom, città iraniana in cui ha sede il Santuario di Fatima bint Musa, ha indossato il chador nero, indumento obbligatorio per le donne nei luoghi religiosi.
Le foto della diplomatica, diffuse ieri, sono state definite oltraggiose e hanno fatto il giro dei social tramite i quali gli iraniani denunciano le violenze del governo ai danni delle migliaia di persone che protestano contro l'obbligo di indossare il velo imposto dagli ayatollah. L’ambasciatrice svizzera è stata fotografata con alcuni mullah mentre riceve in dono un libro religioso in dono.
“Invece di reagire alle atrocità del regime contro le donne, o di visitare le tombe di donne e ragazze che sono state innocentemente uccise, l’ambasciatrice svizzera indossa il chador e visita il Santuario di Fatima bint Musa a Qom, proprio accanto agli assassini di quelle donne”, si legge in uno dei tanti post sui social.