CRONACA
Calo di nascite in Sardegna, il sindaco di Tonara: "Donne, venite nel mio ufficio. Ci penso io..."
Il 60enne è finito nella bufera per un post su Facebook. Lui: "Credevo fosse destinato a una diffusione privata"

NUORO - “Tutte le donne libere hanno l’obbligo di recarsi nell’ufficio del sindaco a tre ore di distanza l’una dall’altra. Provvedimento da me emanato per combattere il calo delle nascite”. Il post demenziale pubblicato su Facebook da Pierpaolo Sau, sindaco di Tonara, cittadina in provincia di Nuoro, ha scatenato un putiferio. Il messaggio è in sostanza: in Sardegna molti piccoli paesi rischiano di scomparire perché non nascono più bambini? Ci penso io.

“Sessista, squallido macho, indegno, vergogna” queste le reazioni dei molti che hanno chieste le immediate dimissioni del sindaco. Sau ha cancellato il messaggio, ma troppo tardi, e si è scusato facendo ammenda sul sito del Comune. “Quello che ho scritto non è degno di un sindaco. Non so utilizzare i social e credevo che fosse destinato a una diffusione privata. Non ho mai mancato di rispetto alle donne, anzi ne ho sempre nominato assessori nelle mie giunte”.

Tonara è un borgo di mezza montagna sul Gennargentu, 1800 abitanti: i bambini fino ai 10 anni sono poco più di 80; la popolazione fra i 70 e i 90 anni sfiora le 350 unità. Nella giunta comunale ci sono due donne, Romina Mura e Cristina Patta, che non hanno nascosto l’imbarazzo ma non hanno commentato la malaugurata uscita del sindaco.

L’ha fatto invece Daniela Falconi, sindaco di Fonni, paese vicino: “Lo conosco da tanto tempo e sono sorpresa, ma non posso rimanere in silenzio per una frase di tale bassezza. È grave pensarla, peggio ancora scriverla”.

Quanto alle dimissioni, molti le chiedono, pochi le attendono. Pierpaolo Sau è già stato già sindaco dal 2010 e 2015, è stato rieletto nel 2020, nonostante il coinvolgimento nell’inchiesta “Sindacopoli” per lavori pubblici e appalti sospetti. Anche Sau venne arrestato ed è tutt’ora sotto processo. Incandidabile alle elezioni 2015: anche allora, nessun problema. Designò capo della lista da lui appoggiata una donna, che venne eletta sindaco: sua moglie.

 

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