CRONACA
Crans, Svizzera e Italia rafforzano la cooperazione
Incontro a Berna tra le due procure: "Stesso obiettivo, fare piena luce". Per ora niente squadra investigativa comune, ma gli inquirenti italiani parteciperanno alle rogatorie in Vallese

 

BERNA - Svizzera e Italia hanno deciso di stringere i ranghi sul fronte giudiziario dopo la tragedia di Crans-Montana: oggi a Berna, in un incontro ospitato e coordinato dall’Ufficio federale di giustizia, la Procura vallesana e la Procura di Roma hanno confermato di voler intensificare il coordinamento nell’ambito dell’assistenza giudiziaria internazionale. Il messaggio, in sostanza, è uno: entrambi i Paesi sono tenuti per legge a indagare, perseguono "lo stesso obiettivo" e intendono prestarsi "reciproca assistenza" per arrivare a chiarire quanto accaduto. L’incontro – viene precisato – si è svolto in un clima di "reciproca fiducia e pieno rispetto" e non ha comportato scambi di prove: è servito soprattutto a fissare le regole del gioco e il perimetro della collaborazione. Il punto chiave resta la competenza territoriale: sul suolo svizzero il procedimento lo dirige la Procura del Vallese, che decide quali atti compiere, quali prove raccogliere e se coinvolgere gli inquirenti italiani nelle singole operazioni; lo stesso vale in Italia, dove le indagini procedono secondo il diritto nazionale per la parte di competenza della Procura di Roma. La cooperazione però si fa più concreta: dopo che la Procura vallesana ha accolto la rogatoria italiana (il 30 gennaio 2026), gli investigatori di Roma potranno partecipare, già nei prossimi giorni e poi a intervalli regolari, alle attività di assistenza giudiziaria in Vallese, a partire dalla selezione del materiale probatorio già raccolto. In parallelo, resta sul tavolo l’ipotesi di una squadra investigativa comune italo-svizzera, ma per ora non è stata discussa: il procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi ha chiarito che non era un tema dell’incontro odierno e che verrà eventualmente esaminata più avanti.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Potrebbe interessarti anche

SECONDO ME

Niccolò Salvioni: "Crans-Montana: quando la politica rischia di sabotare la giustizia"

SECONDO ME

Crans-Montana, Salvioni: "No a un'inchiesta a colpi di tweet (del Governo)"

CRONACA

Crans-Montana, Marchesi: "Il circo dell'Italia continua. Tanta indignazione e poi…"

LISCIO E MACCHIATO

Crans-Montana, il retroscena: tra Italia e Svizzera son volati gli stracci

SECONDO ME

Salvioni: "Crans-Montana: cooperazione sì, commissariamento no"

CRONACA

Constellation, l'accusa del buttafuori: “Ordine di far entrare minorenni se spendevano”

In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

“Solitudini”, a Lugano una giornata di riflessione tra medicina, psichiatria e letteratura

09 LUGLIO 2026
LETTURE

Luca Villoresi torna in libreria con “Il buio di cristallo”

07 LUGLIO 2026
ABITARE

Gehri, la piscina come stanza all’aperto

07 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Il Locarno Film Festival porta “Balla coi lupi” in Piazza Grande

07 LUGLIO 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

"Formazione continua, il quarto pilastro delle nostre vite"

05 LUGLIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Piccaluga: "Su Zali panna montata. E con l'UDC indietro non si torna"

26 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026