Il grande cantautore è scomparso a 86 anni. I funerali saranno in forma privata, ma a settembre sarà organizzata una cerimonia commemorativa

PAVANA - La musica italiana saluta una delle sue figure più rappresentative. Francesco Guccini si è spento all'età di 86 anni, lasciando un'eredità artistica e culturale che ha segnato profondamente il Paese. A comunicarne la scomparsa è stata la famiglia, spiegando che le sue condizioni di salute si erano aggravate nella serata del 5 agosto.
«Nel rispetto delle sue volontà – fanno sapere i familiari – le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni in forma strettamente privata». La famiglia ha inoltre chiesto che questo momento di dolore venga vissuto nella massima riservatezza, ringraziando tutti coloro che vorranno unirsi al lutto con affetto, discrezione e rispetto. Per consentire ai tanti estimatori di rendergli omaggio, nel mese di settembre sarà organizzata una cerimonia commemorativa.
Nato a Modena il 14 giugno 1940 e cresciuto tra l'Emilia e l'Appennino, Francesco Guccini è stato uno dei più grandi protagonisti della canzone d'autore italiana. Nel corso di una carriera durata oltre quattro decenni ha raccontato, con uno stile unico e una straordinaria forza narrativa, temi come la storia, la politica, l'amore, il trascorrere del tempo e i cambiamenti della società.
Canzoni come La locomotiva, L'avvelenata, Autogrill, Eskimo, Incontro, Cyrano e Auschwitz sono diventate autentici classici della musica italiana, lasciando un segno indelebile nell'immaginario collettivo e accompagnando intere generazioni.