Bertini, Badaracco, Stojanovic, Jelmini, Ghisletta, Foletti, Denti, Rusconi, Chiesa, Rückert sono tutti convinti: il sindaco ci sarà. E leggono per liberatv.ch gli scenari della super campagna elettorale

LUGANO – Se tre indizi fanno una prova, qui siamo quasi alla sentenza. Ormai viene dato per certo: Giorgio Giudici si ricandiderà per il Municipio di Lugano. Fonti interne ed esterne al partito liberale radicale raccontano tutte la stessa storia: il sindaco di Lugano figurerà sulla lista del PLR.
Resta solo un sottile margine d’incertezza formale che sfumerà con l’ufficializzazione della candidatura da parte della direttiva del partito, prevista per questo pomeriggio alle 18. Un margine sufficiente per fare l’ultimo giochino, il toto-Giudici, e valutare l’impatto che avrà la presenza del sindaco sulla campagna elettorale.
Abbiamo sottoposto il tema a dieci esponenti di spicco della politica luganese.
Per Michele Bertini , giovane consigliere comunale PLR che figurerà sulla lista con ottime possibilità di fare una votazione di alto livello “la sensazione è che si vada verso il sì di Giudici ma bisogno ancora attendere qualche ora…. L’auspicio che condivido della sezione e del partito cantonale, è che il sindaco si ricandidi in modo da comporre una squadra motivata e pronta a dare battaglia nei prossimi mesi”
Altro esponente di spicco liberale radicale che giocherà per vincere la battaglia per l’Esecutivo è Roberto Badaracco : “Contrariamente a quanto ci si poteva aspettare in un primo momento, Giudici secondo me coglierà la sfida e dimostrerà di non lasciarsi intimorire dalla forza elettorale di Borradori. Nei prossimi mesi la tensione a Lugano sarà molto alta. E l’esito della partita non è affatto scontato”
Nessun dubbio neppure per Michele Foletti , candidato al Municipio per la Lega: “Secondo me c’è Giudici e non c’è Erasmo Pelli. Si annuncia una sfida da Champions League. Ma gli scenari cominceremo a farli quando le formazioni delle squadre saranno ufficiali…”.
Severo e tagliente il giudizio di Nenad Stojanovic . Per il candidato socialista “se Giudici si ricandida è il riflesso di chi non riesce a capire quando è il momento di smettere di fare politica. Avevo due anni quando lui è entrato in Municipio, adesso ne ho 36…ognuno tragga le sue conclusioni. La mia impressione poi è che Giudici non sarà comunque in grado di riconquistare il sindacato. Se uno guarda il numero di voti personali assoluti, nelle ultime tre legislature ha sempre perso elettori. Penso inoltre che il terzo seggio in Municipio sia assolutamente alla portata della Lega. Ed è la conseguenza della scelta di Giudici di accomodare la politica leghista. Una scelta che ora gli presenta un conto molto salato, per lui e per il PLR".
Netto il giudizio del consigliere comunale PPD Lorenzo Jelmini : “Giudici si ricandida. E mi auguro che non si ricandidi Erasmo Pelli. Visti i possibili municipali che arriveranno, mi sembra che il sindaco sia ancora il più giovane politicamente. Nel senso che Borradori e Pesenti, dopo l’esperienza in Governo, sono un po’ delle minestre riscaldate. Tutto sommato se all’inizio si poteva gridare “largo ai giovani”, per come si sono messe le cose va bene che Giudici rimanga al suo posto. In un eventuale ballottaggio penso che il sindaco batterà Borradori. Si votasse in tutto il Cantone il presidente del Governo prenderebbe il doppio dei voti, ma a Lugano vince Giudici”.
Di tutt’altro avviso Raoul Ghisletta , candidato del PS all’Esecutivo: “Penso che Giudici ci sarà e questo segnala indubbiamente delle difficoltà del PLR a rinnovarsi. Mi sembra una candidatura alla Berlusconi. Purtroppo sono cose che capitano quando un partito non riesce per tempo a organizzare un rinnovamento. Per me il derby Borradori-Giudici è segnato a favore di Borradori. È chiaro che se Patrizia Pesenti si mettesse a disposizione per la gara per il sindacato, una sfida a tre potrebbe essere molto più incerta e interessante e aprire scenari oggi imprevedibili”.
“Sì, sì, candida”, afferma sicuro Pierre Rusconi , Consigliere Nazionale e uomo forte dell’UDC a Lugano: “E la sua candidatura porta allo scenario di un Municipio composto da 2 PLR, 2 socialisti, 2 leghisti e 1 PPD. Penso che per il PLR è una buona cosa. Mentre Giudici prende un rischio: chapeau, non lo farebbero in molti. C’è gente che si arrende prima di lottare e gente, come Giudici, che lotta prima di arrendersi. Sul possibile ballottaggio con Borradori dico che Giudici non ha ancora perso. Saranno PPD, PS e UDC, ognuno secondo la propria forza, a scegliere il prossimo sindaco di Lugano. Sarà una bella battaglia e non sarà facile per Borradori”.
“Attendiamo con ansia, ma ormai le voci del sì sono insistenti a Lugano e penso anch’io che finirà così”, dice Amanda Rückert , candidata al Municipio per la Lega. “Sarà una campagna elettorale intensa e avvincente. Uno scontro fra titani. E sono molto contenta, nel mio piccolo, di prendervi parte e dare il mio contributo. Credo che sia estremamente interessante per i cittadini luganesi questo mix di candidati giovani ed esperti. Spero che la nostra presenza, di tutti i giovani in lista intendo, non venga vissuta come una semplice testimonianza ma come una reale opportunità a favore del futuro di Lugano. Ma al di là delle personalità di spicco che parteciperanno a questa campagna elettorale auspico che in primo ci siano i temi e non i personalismi. Anche in caso di un eventuale ballottaggio per il sindacato. E se ci sarà ritengo possa essere un bel esercizio di democrazia e, come leghista, naturalmente, spero che la spunti Marco Borradori”.
Chi non vede il ballottaggio è invece Franco Denti , candidato PPD all’Esecutivo: “Giudici secondo me si candida di sicuro. E se sarà così è una scelta che condivido senza alcuna riserva. Penso che sia l’uomo giusto al posto giusto. Chi voterei al ballottaggio fra Giudici e Borradori? Per questo giro scelgo Giudici con Borradori vicesindaco. E poi tra tre anni, con le nuove elezioni, Marco alla guida del Municipio. Ma non credo che si vada al ballottaggio. A mio parere sarebbe auspicabile un accordo tra i due per questi tre anni”.
Infine, Marco Chiesa , consigliere comunale UDC: “Giorgio Giudici si ricandida. E, considerando che con lui ci saranno anche Marco Borradori, Giuliano Bignasca, Patrizia Pesenti, Angelo Jelmini e Giovanna Masoni, la conclusione è che neanche a questo giro ci sarà una nouvelle vague a Lugano. Per un verso o per l’atro sono sempre le stesse facce e gli stessi cognomi che producono ancora una volta elezioni senza rinnovamento. In ogni caso, la candidatura di Giudici e la lista dell’UDC possono esser le variabili in grado di permettere al PLR di tenere il terzo seggio. Se ci sarà ballottaggio mi aspetto una lotta all'ultimo voto. La popolarità di Borradori però potrebbe alla fine risultare decisiva”. AELLE