Rimodulate le misure sullo stipendio degli statali e sui comuni. Taglio di 8 milioni alla voce beni e servizi. Ridotto il tasso di ammortamento. Lanciata una road map vincolante per la revisione dei compiti dello Stato

BELLINZONA – Ieri l’accordo di principio. Oggi quello di dettaglio messo nero su bianco. La telenovela sul preventivo 2013 si avvia alla conclusione grazie all’intesa raggiunta dai quattro partiti di Governo. Un’intesa racchiusa nel rapporto preparato oggi e sottoscritto dai capigruppo di PLR, PPD, PS e Lega.
Ma quali sono i termini dell’accordo che porta la previsione del deficit a 165 milioni di franchi? Vediamoli. Non prima però di aver messo in evidenza la premessa che ha sancito il patto.
La premessa
“L'accelerazione verso la soluzione – si legge nel rapporto dei partiti - è certamente dovuta a vari fattori, fra cui va inserita anche l'assunzione di responsabilità da parte dei partiti di Governo. Infatti il rischio se non di una paralisi dell'attività amministrativa, perlomeno di un suo forte rallentamento, con tutte le conseguenze del caso per quanto riguarda i servizi da assicurare alla popolazione e, in genere, in casi simili, alle fasce meno attrezzate della stessa, ha indotto i partiti di Governo a cercare una soluzione condivisa. Una soluzione condivisa che passa obbligatoriamente per qualche concessione da parte di tutte le parti in causa. Ad arrivare a questo sblocco ha sicuramente aiutato anche l'apertura del Governo, annunciata pubblicamente alcuni giorni or sono, a voler collaborare per salvare il Preventivo 2013”.
I capisaldi
L'accordo è costruito su due capisaldi:
1. il mantenimento di tutte le misure di contenimento della spesa e di aumento dei ricavi che il Consiglio di Stato aveva presentato nel messaggio iniziale, tranne quelle modificate che analizzeremo di seguito.
2. l'adozione delle misure supplementari proposte dal Governo con la successiva nota per un importo complessivo di 18.4 milioni di franchi;
Sui dipendenti pubblici
La misura sullo stipendio del personale è così rimodulata: sono esenti dal taglio del del 2% sui salari i funzionari che guadagnano fino a 65'000 franchi. Da 65'000 in su resta il taglio del 2%
Inoltre è introdotto un periodo di attesa di tre mesi per ogni sostituzione di personale amministrativo che lascia, non importa per quale ragione, lo Stato. Vengono mantenute le misure a favore del personale al primo impiego: soppressione di due classi di penalizzazione per neoassunti senza esperienza e soppressione del 3% di penalizzazione per i neoassunti con esperienza.
Enti parastatali
Per gli enti parastatali è confermata la riduzione del contributo dell'1.8%, con tuttavia l'invito al Consiglio di Stato a valutare caso per caso tenendo conto delle differenti realtà, in modo particolare delle piccole strutture già in difficoltà o in compensazione, nell'applicazione della misura.
Beni e servizi
È ridotta la spesa complessiva per beni e servizi di ulteriori 8.5 milioni di franchi, secondo modalità che sono demandate al Governo. Questa riduzione non deve essere un taglio lineare, ma deve avvenire in funzione delle priorità che stabilirà il Consiglio di Stato.
L’ammortamento
Il tasso di ammortamento medio è ridotto di un punto percentuale – esso passa quindi dal 16% al 15% – con un risparmio di 12.54 milioni di franchi.
I comuni
La partecipazione dei Comuni è rimodulata secondo una formula mista che considera anche la forza finanziaria degli enti locali. A tal proposito si chiede che la misura sia applicata per il 2013. Una sua eventuale riconferma negli anni successivi è vincolata a una condivisione all'interno della Piattaforma di dialogo Cantone- Comuni di questo tema.
La Road Map per la revisione dei compiti dello Stato
La definizione – in tempi brevi – da parte del Governo di un programma di lavoro, da condividere con il Parlamento, sul percorso da seguire per il risanamento della situazione finanziaria dello Stato con interventi strutturali.