Il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Logistica Carlo Luigi Caimi informa il Parlamento. La risposta di Laura Sadis

BELLINZONA - È il giorno della Sezione della Logistica in Parlamento. La Commissione d'inchiesta istituita circa un anno fa, informa oggi per la prima volta il Gran Consiglio e dunque tutta la popolazione, sullo stato dei lavori.
Caimi: "Non abbiamo trovato ladri"
Il primo a prendere la parola è stato il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta Carlo Luigi Caimi che già dalle battute iniziali ha detto chiramente che: "Non abbiamo trovato la pistola fumante. La nostra oggi è un'informazione non un rapporto intermedio. Alla logistica c'è gente che lavora e lo fa bene. Nel nostro lavoro d'inchiesta non abbiamo preconcetti. È vero che abbiamo constatato che non sempre si spende bene. Spesso il Cantone, come committente, cambia idea in corso d'opera. Non ci sono per il momento fatti penalmente rilevanti. Non abbiamo trovato ladri con le mani nel sacco per intenderci. Ma seguiamo con interesse il processo all'amministratore della Chit. Ma anche per quella vicenda non ci sono stati danni per il Cantone. È stato un danno d'immagine".
"Un lavoro enorme"
"È stato fin qui un lavoro enorme - ha detto Caimi - con centinaia di documenti esaminati. Un paio di dati essenziali. Abbiamo fatto 33 sedute, 11 erano giorni interi, e in generale un numero di ore non trascurabii- Le audizioni sono durate mediamente mezza giornata ciascuna. Abbiamo fatto sopralluoghi. Come metodo abbiamo scelto di procedere senza limitazioni temporali visto che non dobbiamo guardare al passato".
Il clima in commissione
"Clima di lavoro: molto buono, al di là di quello che si dice sui giornali - ha detto Caimi - Le tensioni sono sempre state superate. Il controllo cantonale delle finanze solo dopo tempo ha collaborato, perché il Consiglio di Stato non è abituato ad avere un servizio al servizio di una commissione d'inchiesta".
Critiche al Consiglio di Stato
Il presidente poi ha tirato le orecchie a funzionari e Consiglio di Stato. "Il discorso è delicato e userò la forma più diplomatica possibile. Innanzitutto i rapporti col Governo non sono stati semplici, in parte perché non c'è l'abitudine a lavorare con una Commissione d'inchiesta. Quando si chiede ogni tanto si ottiene, più o meno velocemente. Ogni tanto però siamo andati noi a prendere l'informazione. Una collaborazione proattiva sarebbe gradita. Così come gradita era la partecipazione del Cancelliere alle sedute. Ma da ottobre non è più venuto e non sappiamo perché".
"I funzionari non hanno dato seguito ad alcune nostre proposte, neppure le hanno esaminate. Direi che hanno peccato di protervia, perché non capiamo i motivi per i quali si scarta a priori l'approfondimento di alcuni dossier. Pirandellianamente si potrebbe dire che alla Logistica si vuole cambiare tutto per non cambiare niente. Già nel mese di marzo-aprile in un incontro estemporaneo con un funzionario ho avuto modo di dire che stavamo pensando di proporre una riorganizzazione. Il funzionario mi ha risposto che l'unica cosa che interessava a loro era avere un nuovo capo sezione al posto di Martignoni. Ribadiamo che è necessario trovare una figura di forte personalità per dirigere la Logistica. Ma cambiare Martignoni, che è uscito a testa alta da questa vicenda, si è dimostrata non essere stata la soluzione".
"Non oso pensare cosa succederà quando bisognerà costruire un nuovo carcere"
"Perché abbiamo scelto di esaminare Palazzo delle Orsoline? Questo palazzo è il biglietto da visita del nostro Cantone, è il luogo dove noi lavoriamo. Per questo lo abbiamo scelto, oltre al fatto che presenta una serie di problemi irrisolti e per il quale decine di milioni sono stati spesi per la ristrutturazione. Ma ci siamo occupati anche del Palazzo degli studi di Lugano. Voi pensate che ci sia un cantiere che funziona, con tempistiche precise? La risposta è no. Non oso pensare cosa succederà quando bisognerà costruire un nuovo carcere. Ma non è solo colpa della Logistica. C'é una responsabilità del committente, quindi del Consiglio di Stato e dei dipartimenti, quello del Territorio e quello delle Finanze ed economia sopratutto. È il padrone di casa che si deve preoccupare che le cose vadano bene. Il Governo ha delegato alla Cancelleria che ha fatto quello che ha potuto ma non sempre le sue osservazioni sono state ascoltate".
Lurati: "La Logistica va completamente riformata"
Dopo i presidente della Commissione ha preso la parola Saverio Lurati, membro della Commissione, che sostanzialmente ha ripercorso le critiche avanzate da Caimi. "Per noi è importante affrontare la questione della pianificazione degli interventi. Abbiamo constatato che spesso si arriva a 5 minuti dal traguardo per intervenire. Spesso è mancata è la pianificazione dei lavori (vedi il Palazzo di giustizia). Il Centro professionale di Chiasso e la palestra sono un esempio di come bisognava fare alcuni lavori per tempo per ottenere i sussidi della Confederazione, ma si è aspettato tre anni. Risultato: si è fatto di corsa. Non vogliamo trovare un capro espiatorio, ma è chiaro che una serie di elementi hanno messo in condizione di dover correre, fare tutto di fretta, di affidare la direzione lavori a chi dopo un mese ha gettato la spugna. Questo dimostra che le cose non funzionavano come devono" ha detto Lurati.
"Come spesso accade in queste situazioni, con tanti cambiamenti in fase di esecuzione, le responsabilità non sono attribuibili con precisione. C'è confusione tra committente, direzione lavori e altri attori" ha fatto notare Saverio Lurati che poi ha criticato il Consiglio di Stato: "Abbiamo capito che c'era qualcosa che non funzionava quando abbiamo chiesto delle informazioni sui costi e non ci sono state date tempestivamente". In generale: "Quello che abbiamo capito è che la Logistica deve essere completamente riformata. Ci deve essere una netta separazione tra chi si occupa di manutenzione e chi si occupa di progettazione" ha concluso.
I commissari concordano sui problemi e la scarsa collaborazione del Consiglio di Stato e dei funzionari
Confusione nell'attribuzione dei ruoli, scarsa collaborazione del Governo e dei funzionari, problemi di pianficazione sono i punti critici individuati dalla CPIL e ribadita da tutti i commissari che hanno parlato in aula: oltre al presidente Caimi e Lurati, Fabio Badasci, Marco Chiesa e Nicola Brivio.
Sadis: "È nostro interesse che la Commissione lavori bene"
La consigliera di Stato Laura Sadis ha iniziato i suo intervento rimarcando gli aspetti positivi del documento intermedio della CPIL. "Il Governo ha ricevuto il 10 gennaio il testo della comunicazione. Abbiamo letto con molto interesse e molta attenzione il documento. Rileviamo con soddisfazione che la commissione non segnala casi di rilevanza penale, o casi in cui i funzionari si siano avvantaggiati personalmente. Miglioramenti nelle schede di progetto all'interno della Logistica sono già state introdotte. Nuove figure professionali sono intervenute migliorando il lavoro, anche dal punto di vista della pianificazione".
"Osserviamo che i concorsi di progettazione - ha detto Laura Sadis - non devono permettere di proporre progetti costosi. Necessario quindi introdurre un tetto massimo di spesa. Più difficile rinunciare a un concorso di idee e limitare la creatività degli architetti. I rapporti della Sezione della Logistica con i committenti devono essere analizzati con attenzione per evitare di essere in balia di frequenti cambiamenti di orientamento e opinione. Ho insistito affinché la Logistica possa rafforzare la sua posizione contrattuale".
Poi la ministra ha risposto alle critiche di scarsa collaborazione avanzate dai commissari. "Le criticità più significative così come evidenziate nel documento risiedono nella conduzione e gestione del personale, nei rapporti interpersonali, nello scambio di informazioni alla interno della Sezione. Notiamo che dal documento prevalgono aspetti di carattere organizzativo. Su questi ricordo che si è lavorato anche nel passato quadriennio. Ma lasciatemi dire che è anche nostro interesse il buon lavoro della Commissione. Così come è anche nostro interesse che un'importante settore dell'Amministrazione possa lavorare bene. L'ho sempre detto: se devono uscire cose negative ben venga, ma anche indicazioni costruttive perché la Logistica deve essere messa in condizione di operare e questo è il fatto principale al di là di considerazioni di bottega".
ItaCa