Lettera alla sinistra, via liberatv.ch, del vicepresidente del PS di Lugano nonché candidato al Municipio

di Sergio Roic
Non tornerei certamente sulla penosa copertina del “Diavolo” anti-Pesenti perché se ne è già parlato e scritto fin troppo. Non ci tornerei se nei social network della sinistra non si insistesse con un linguaggio da osteria e argomenti penosi sul tema. Le statistiche scandinave sui vibratori, le pippe… ma è questo l’orizzonte della sinistra nostrana a due mesi dalle importanti elezioni comunali di Lugano e Mendrisio? Purtroppo, se il linguaggio da osteria ha ben attecchito in questo nostro povero Ticino, promosso com’è settimanalmente dal giornale leghista che insulta, minaccia e “sfotte”, non è che dall’altra parte – a sinistra – si stia a guardare, a quanto pare: no, gettiamoci nella mischia pure noi, si saranno detti i “geni” di Robasacco e dintorni, alziamo il tiro…
E allora ecco un bel commento volgare su Patrizia Pesenti, con cui si potrà discutere (e spero che prima o poi questa discussione nella sinistra ticinese avrà luogo) su delle scelte politiche, ma che è sicuramente una SIGNORA al cospetto del “bettolume politico” che gira attorno al “Diavolo”. Addirittura, in una parte del PS luganese già si inneggia ai “discorsi da osteria” che farebbero rimontare la sinistra “togliendo voti della Lega”. Geniale, come strategia, non c’è che dire… Gli uni se la giocano sul volgarotto ed ecco che pure gli altri, invece di usare i mille argomenti politici forniti dalla realtà che li circonda, si abbassano anche loro a certi livelli…
Spero vivamente che in Ticino e a Lugano si parli, quindi, meno, molto meno di satira, da qualunque parte essa venga, e più di temi politici seri e veri. Perché la satira può andare anche bene, per un minuto alla settimana, ma quando la politica si riduce a satira e sbeffeggiamenti vari, e diventa essa stessa “satira”, ovvero satirica, allora il pensiero sulla società e il confronto sulle valutazioni e sulle scelte da prendere vanno a farsi benedire al punto che uno non può più dire due cose sul filosofo Kant in rete senza venir accostato alle… pippe.
Patrizia Pesenti per tutta la vita, allora, cari amici della sinistra! E basta col “cretinismo” dell’”osteria del Diavolo”!