Il municipale dà una festa al Lido di Lugano e spiega il suo programma. "Il tema del sindaco si porrà solo in aprile. Lo slogan del PPD sul gioco d'azzardo? Preferisco la frase sul voto sicuro".

LUGANO – Lo slogan è semplice e chiaro: Angelo Jelmini in Municipio per Lugano. Campeggia sul suo sito web, che è on line da ieri sera. Perché ieri sera, Jelmini (nella foto con la presidente della Sezione PPD Laura Tarchini) ha dato ufficialmente avvio alla sua personale campagna elettorale, che punterà molto sulla “rete” e sui social network. Festa aperta a tutti, compagni di partito e avversari (e amici, ovviamente), nei locali del Lido.
C’è da dire che i candidati del PLR (c’era anche la municipale Giovanna Masoni) erano quasi in sovrannumero rispetto a quelli del PPD. Ma non c’è inciucio, dicevano tutti. Soltanto una spontanea testimonianza di simpatia.
A proposito di liberali, come si pone Jelmini di fronte alla sfida che Marco Borradori ha lanciato a Giorgio Giudici? “Il tema del sindaco si porrà solo dopo il 14 aprile – dice -. Solo a bocce ferme, dopo il primo turno elettorale, si potrà capire e discutere chi guiderà la Città. Mi pare che Giudici abbia ottime possibilità di essere riconfermato, ma bisogna attendere il risultato delle urne. È inutile discuterne adesso”.
Cinquantotto anni appena compiuti, Jelmini è un uscente “anomalo”, essendo subentrato in Municipio due anni fa a Paolo Beltraminelli. Gli uscenti hanno sempre un vantaggio sugli aspiranti, ma Jelmini sa che nel suo partito dovrà vedersela con un avversario agguerrito, Franco Denti, e sa anche che un raddoppio, per il PPD, non sarà impresa facile. Anche se lui ci crede.
Il programma potrebbe chiamarsi “le pillole di Angelo”. “Ho elaborato 25 riflessioni flash – ha detto Jelmini nel suo breve discorso ai convitati – suddivise in cinque aree tematiche: sport, energia, economia, mobilità (compreso quel Piavo viario che, ha detto, gli ha fatto perdere il sonno), e ‘polo’ che si articola a sua volta sui diversi grandi progetti urbani, cultura, congressi, aggregazioni e nuovi quartieri, eccetera”. Poche righe per raccontare cosa vorrebbe fare nei prossimi tre anni di legislatura breve.
“Le pillole servono a mantenerci in buona salute”, ha detto il municipale. Pillole intese in senso positivo dunque. Non nel senso di “ingoiare la pillola”
E alla domanda che pensa dello slogan aggressivo scelto dal suo partito: “Basta giocare d’azzardo”, Jelmini dice: “Preferisco la seconda parte dello slogan: PPD, un voto sicuro”. Ma aggiunge: “Comunque la frase sul gioco d’azzardo serve ad attirare l’attenzione sul tema di fondo, è come i titoli ad effetto che fate voi giornalisti, e il tema di fondo è l’affidabilità del nostro partito”.
emmebi