Il capogruppo del PPD replica a muso duro sul caso Caimi: "Solo pretesti per nascondere il fatto che in due anni di legislatura non si è fatto nulla"

BELLINZONA - È polemica dura tra Lega e PPD sulla Commissione d'inchiesta parlamentare sulla Logistica. Come è noto i leghisti hanno inviato una lettera all'Ufficio presidenziale del Gran Consiglio per chiedere la sostituzione del presidente della Commissione Carlo Luigi Caimi, deputato pipidino. Secondo la Lega Caimi è inadeguato a ricoprire quel ruolo, prova ne sia, sostengono da via Monte Boglia, la mancata audizione dei commissari di Daniele Pronzini, funzionario della Logistica nel frattempo finito sotto inchiesta penale e licenziato dal Governo.
Ma il capogruppo del PPD Fiorenzo Dadò non ci sta e difende a spada tratta Caimi: "È una persona perbene, capace, che lavora in scienza e coscienza, e sicuramente sta portando avanti il suo mandato in modo serio e mettendo a disposizione le sue conoscenze e le sue qualità. Se qualcuno in Commissione o negli altri partiti non ha voglia di lavorare e di prendersi determinate responsabilità che se ne vada pure…ma saranno mica questi i problemi del Canton Ticino, per carità!".
Ma come risponde all'obbiezione sulla mancata audizione di Pronzini?
"Caimi non è da solo in Commissione, se qualcuno degli altri deputati, in primis quello leghista, voleva ascoltare Pronzini bastava che lo chiedesse. Ma non mi risulta che sia stato fatto. Lasciamo lavorare in pace questa Commissione e aspettiamo fine anno per le conclusioni. La verità è che la Lega solleva solo dei pretesti giganteschi per nascondere altro".
Ovvero?
"Guardi, io sono stufo marcio di questi giochetti da parte della Lega. Ogni settimana ce ne è uno. Sulla Commissione d'inchiesta, sulla road map, su qualsiasi cosa. La Lega è il partito di maggioranza relativa ed è ora che cominci a Governare un po' seriamente. Sollevano dei grandi polveroni per nascondere il fatto che in questi primi due anni di legislatura non si è fatto nulla. Non si può continuare così. Se la Lega vuole iniziare a lavorare seriamente, bene: cercheremo tutti insieme di raggiungere dei risultati per i ticinesi. Altrimenti che lasci pure la Commissione d'inchiesta, della Gestione e il tavolo della road map. E se ne assuma la responsabilità. Non si può stare un po' dentro e un po' fuori nelle cose, come stanno facendo, dopo per altro aver sottoscritto degli accordi precisi. Il PPD, in ogni caso, continuerà a lavorare seriamente sui problemi rispettando gli impegni che ha preso in Gran Consiglio".